priorità, così da poter preparare una serie di
progetti a più fasi, dove, per esempio, il pro-
getto iniziale serva a introdurre correttivi per
risolvere vulnerabilità ad alto rischio e pro-
getti successivi possano affrontare i rischi
moderati o di basso livello. Questo rende
più facile fare accettare al management il
tutto, perché il costo totale si distribuisce
nel tempo.
La stima dei ricavi
Infine, un altro step necessario per creare
un business plan per la sicurezza infor-
matica è fare una stima dei ricavi che il
progetto potrà produrre. Per i progetti di
cybersecurity, migliorare la sicurezza porta
a risparmi di costi grazie alla prevenzione
delle perdite che possono essere causate
da un attacco. Calcolarle è particolarmente
complesso per una serie di ragioni. Innan-
zitutto, è molto difficile stimare quante
volte i sistemi di controllo siano attaccati.
Vi sono statistiche che tracciano il numero
di cyber-attacchi su tutti i tipi di applicazioni
(IT, controllo, applicazioni residenziali ecc.),
ma quelle che riguardano nello specifico i
sistemi di controllo sono poche e nonmolto
dettagliate. Sappiamo per esempio che
nel 2015 vi sono stati 297 attacchi cyber
su infrastrutture critiche negli USA (
Fonte
ICS-Cert
). Questo però non dice quanti
sono stati gli attacchi su infrastrutture non
critiche, o quanti ce ne sono stati fuori dagli
USA. Non vi sono dati che ci guidano dan-
doci un tasso di crescita anno su anno. Dati
su segmenti di mercato specifici, per esem-
pio sul settore minerario, idrico ecc., sono
a loro volta di difficile acquisizione. In più,
molti clienti scelgono ancora di non rendere
pubblici i dati sui cyber-attacchi per timore
dell’impatto sulla reputazione aziendale.
Inoltre, in alcuni casi il rischio di attacco si
basa sulla situazione attuale della security
in un’azienda. Se non vi sono contromisure,
il rischio è più alto rispetto a quello corso da
un’azienda che ha già messo in atto alcune
contromisure. Questo è un altro fattore da
prendere in considerazione quando si vuole
caratterizzare il proprio rischio potenziale.
Infine, è difficile stabilire il costo potenziale
di un problema di sicurezza. Alcune com-
promissioni potrebbero portare a perdita
di dati critici, e magari cruciali come l’in-
grediente ‘segreto’ di un prodotto; oppure
modificare i comportamenti di un sistema, i
cui danni sono difficili da prevedere; avere
impatto sulla disponibilità del sistema,
danneggiare l’immagine aziendale o anche,
purtroppo, causare perdite di vite umane,
se il problema impatta un processo di sicu-
rezza…È facile definire il costo di un’inter-
ruzione di produzione, ma è difficile stimare
quanto lunga o pesante sarà l’interruzione
causata da un evento di sicurezza. Vi sono
poi alcuni tipi di attacchi che hanno costi
specificamente associati: i ransomware,
per esempio, criptano i dati presenti su un
elemento della rete e chiedono di pagare
un riscatto per riaverli decrittati. In media
viene chiesto un riscatto di 697 dollari, ma
questa media è composta sia da quanto è
richiesto in caso di attacchi a utenti privati,
sia da quanto è richiesto in attacchi portati
verso aziende. Insomma, non vi sono grandi
statistiche utili disponibili. In compenso vi
sono numeri che danno idea della portata
del problema, riassunti in una nota pro-
dotta da CyberArk
( www.cyberark.com/blog/noteworthy-cyber-security-statistics
)
a gennaio 2017. Nel 2016, in media, le
aziende in tutto il mondo hanno perso 9,5
milioni di dollari per attacchi informatici
(
Fonte HPE -
www.hpe.com/h20195/V2/getpdf.aspx/4AA6-7930ENW.pdf
); negli
USA questa media è stata pari a 17 mi-
lioni (
Fonte HPE
); il cyber-crime costerà alle
aziende oltre 2.000 miliardi di dollari entro
il 2019 (
Fonte Juniper Research -
www.ju- niperresearch.com/press/press-releases/cybercrime-cost-businesses-over-2trillion
).
Il costo medio di un data breach supererà
i 150 milioni di dollari entro il 2020 (
Fonte
Juniper Research
); 1 miliardo di dollari
(Fonte
www.zdnet.com/article/the-cost-of-ransomware-attacks-1-billion-this-year
)
è il costo totale stimato dei danni legati ad
attacchi ransomware, che nel solo 2016
hanno usato la tecnica di criptare i file per
renderli irraggiungibili. Come usare queste
statistiche per caratterizzare le perdite pre-
sentando un business case non è facile,
perché non necessariamente si adattano
alle specificità di un’azienda.
Alcune raccomandazioni
Nonostante tutte le difficoltà sopra ripor-
tate, vi sono alcune raccomandazioni utili
per giustificare correttamente la richiesta di
spendere in cybersecurity. Prima di tutto, si
può iniziare avviando un progetto per cre-
are un piano di security. Il piano si può far
preparare dallo staff interno o, se mancano
le competenze specifiche, da un’organizza-
zione esterna che ne dispone. Schneider
Electric, per esempio, ha una sua struttura,
dedicata ai servizi di cybersecurity, in grado
di aiutare i clienti a preparare il piano per
la sicurezza delle loro installazioni. Si può
quindi chiedere una quotazione per ricavare
il possibile costo legato alla realizzazione di
un piano di security. Una volta completato il
piano, bisogna proporre una serie di progetti
di sicurezza in più fasi. Le vulnerabilità ad
alto rischio devono essere affrontate nelle
fasi iniziali: i dettagli dei costi relativi ver-
ranno dal security plan. Infine, è doveroso
chiarire che i miglioramenti in cybersecurity
non generano ricavi, bensì mitigano poten-
ziali perdite. Individualmente si può cercare
di specificare le perdite potenziali, stimando
le probabilità di attacco e associando i
danni potenziali che possono causare, come
interruzione di servizio, danni all’immagine
aziendale, perdita di vite umane, perdita
di dati ecc. Un modo molto utile per capire
quali danni potenziali si possono avere a
causa di un attacco, è confrontarsi con i pro-
pri pari negli eventi di settore, oppure anche
consultare i principali vendor di sistemi, per
capire se hanno dati che si possano usare
per preparare il business case. Inmolti casi,
eventi e fiere dedicati all’industrial cyberse-
curity sono ottime fonti di dati.
Schneider Electric
www.schneider-electric.itCon un piano di sicurezza completo un’azienda può capire meglio le attività
necessarie per rendere sicuri i sistemi e i costi di implementazione stimati
SETTEMBRE 2017
FIELDBUS & NETWORKS
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