SETTEMBRE 2017
FIELDBUS & NETWORKS
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quanto sopra, Siemens offre ai suoi clienti un servizio strutturato per
l’acquisizione dei dati dagli impianti e dalle macchine (preferibilmente
equipaggiate con tecnologia Siemens, ma non solo) e, cosa ancora più
importante, l’integrazione delle stesse a un sistema operativo IIoT su
base cloud, MindSphere. Grazie a questo sistema operativo Siemens
si pone l’obiettivo di accompagnare il cliente in un’attenta valutazione
delle variabili potenziali che si possono acquisire dalle macchine/im-
pianti, delle infrastrutture IT necessarie, della frequenza con cui tali dati
possono essere campionati e trasferiti al cloud, fino alla realizzazione
di un progetto pilota completo o della digitalizzazione di fabbrica nella
sua interezza. In quest’ambito, la cybersecurity riveste un ruolo cruciale
e Siemens, grazie alla sua esperienza in ambito industriale, è in grado
di supportare il cliente nell’identificazione di eventuali criticità nella rete
e porre i necessari rimedi”.
Massimo Bartolotta
, segment marketing manager machinery OEM
di
Eaton Italia
( www.eaton.it ): “I servizi che è possibile offrire sono
numerosi, in quanto l’IoT applicato
al mondo industriale favorisce una
maggiore visibilità su funzionamento
e performance delle macchine,
anche da sedi dislocate e in aziende
estese. Questo si traduce in concetti
fondamentali tra cui abbiamo: ma-
nutenzione predittiva, teleassistenza
semplificata e ottimizzazione della
produzione grazie all’analisi delle
performance. Grazie infatti all’uso
‘smart’ delle macchine, è possibile
anticiparne le problematiche senza
incorrere in fermi indesiderati, con
conseguenti risparmi sugli interventi di manutenzione. Inoltre si può
identificare, attraverso analisi mirate, il migliore assetto per una mac-
china e ottimizzare il throughput. Il cloud in questo contesto gioca un
ruolo fondamentale, rappresentando la tecnologia abilitante per condi-
videre, raccogliere e proteggere tutti questi dati. La soluzione Industry
4.0 by Eaton fornisce intelligenza decentralizzata, grazie al sistema
di cablaggio intelligente SmartWire-DT: ogni singolo componente
è connesso al cloud favorendo un monitoraggio dettagliato, in grado
di identificare e segnalare con estrema precisione possibili falle e il
comportamento di tutte le parti della macchina o dell’impianto. Oltre a
essere fondatore dello standard di comunicazione OPC UA per le comu-
nicazioni sia machine-machine sia machine-cloud, Eaton ha stretto una
partnership a livello globale con la piattaforma cloud Microsoft Azure,
che rappresenta una garanzia di affidabilità”.
Guido Porro
, managing director EuroMed di
Dassault Systèmes
(DS -
www.3ds.com/it)
: “Tutte le imprese oggi devono considerare il
valore oggettivo che il loro prodotto, anche un macchinario, può dare
al cliente. La domanda strategica da porsi è: qual è veramente il valore
aggiunto che posso offrire al mio cliente per mezzo di quella macchina?
L’Internet of Things è il ponte fondamentale per integrare le esigenze
del cliente nello sviluppo prodotto, nella manifattura e nella creazione
di un sistema di servizi collegati al prodotto o al macchinario, se inse-
rito in una piattaforma IT flessibile e scalabile, che crei un ambiente di
collaborazione circolare, virtuoso e sostenibile. I servizi che ne possono
scaturire sono molti, dall’assistenza personalizzata e in tempo reale,
alla manutenzione predittiva mirata in modo da azzerare i difetti di fun-
zionamento del macchinario sin dalla
fabbricazione. Si aprono prospettive
di adattamento e personalizzazione
del prodotto industriale impensabili
fino a poco tempo fa, e l’azienda
può arrivare a creare un ecosistema
di prodotti/servizi sinergici e com-
plementari che fidelizzano il cliente
coinvolgendolo in un’esperienza in-
dustriale totale. Abbiamo aziende ita-
liane note nel settore machinery che
hanno già intrapreso questa strada e
che stanno letteralmente rivoluzio-
nando il loro modello di business adottando il nostro approccio in senso
Industry 4.0. Possiamo dunque affermare che IoT e cloud abilitano nuovi
modelli di business basati sulla ‘servitizzazione’ del prodotto industriale,
ovunque questo e i suoi utenti si trovino. È l’IoT, imprescindibile dal
cloud, che permette di intercettare le esigenze del cliente in tempo
reale, mentre utilizza il prodotto o il macchinario, e la piattaforma IT di
DS consente di fornire velocemente risposte ad hoc, alimentando con
dati e informazioni, in modo continuativo, strutturato e strategico, tutti
gli attori che concorrono a sviluppare e a migliorare un prodotto, un
macchinario o un particolare servizio a essi collegato”.
Julia Arneri Borghese
, director of sales operations and engineering
marketing di
Paradox Engineering
( www.pdxeng.ch ): “L’IIoT con-
sente di rendere intelligenti i sistemi e i processi di un’azienda, par-
tendo dalla costruzione di una rete affidabile e sicura e dalla raccolta
dei dati provenienti dai singoli strumenti o dispositivi. Attualmente,
meno del 5% dei dati generati dagli impianti industriali, per esempio
relativi a parametri quali temperatura, pressione, emissioni, vibrazioni
ecc., viene acquisito e analizzato dalle imprese. Dati che, tuttavia, rap-
presentano una miniera preziosa di informazioni, che potrebbero aiutare
a prendere decisioni in tempi più rapidi e con meno errori, sia rispetto
alla produzione in senso stretto, sia
rispetto ai consumi energetici, idrici
e all’impiego di materie prime. L’IIoT
può quindi abilitare in prima istanza
tutti quei servizi di asset monitoring
e telecontrollo che consentono di au-
mentare l’efficienza e la produttività
degli impianti, pianificare meglio il
loro utilizzo, prevenire i fermi e fa-
vorire la collaborazione con gli altri
attori della catena del valore. L’inte-
grazione con soluzioni più avanzate
di prototipazione digitale, stampa 3D,
robotica, fino ai sistemi di machine
learning e intelligenza artificiale, può inoltre contribuire a rendere più
efficace l’R&D, ovvero accelerare l’innovazione”.
Daniele Vizziello
, sales manager di Wonderware by
Schneider
Electric
( www.schneider-electric.it ): “L’IIoT permette di realizzare una
connessione non solo fra ‘oggetti’ (macchine, componenti ecc.), bensì fra
oggetti, processi, persone, dati. Questo significa creare opportunità che le
piattaforme cloud possono aiutare a cogliere con maggiore scalabilità e
immediatezza, in tutta la catena del valore di un’azienda, interessando di-
versi processi. Opportunità che, bisogna sempre ricordare, possono essere
Julia Arneri Borghese
di Paradox Engineering
Massimo Bartolotta
di Eaton Italia
Guido Porro di Dassault
Systèmes




