SETTEMBRE 2017
FIELDBUS & NETWORKS
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Fieldbus & Networks
gni anno assistiamo al supera-
mento dei record registrati in
precedenza in termini diminacce
informatiche. Esse aumentano,
sono più evolute e colpiscono
un numero maggiore di tipologie di device,
da più fronti. Non esiste più un perimetro. Le
aziende sono tenute ad aprirsi a clienti, con-
sulenti, partner, dipendenti. Essere ‘social’,
utilizzare Byod, IoT e Scada, vuol dire stare
al passo con i tempi, significa avere le po-
tenzialità per ampliare il business. Di contro,
decade il concettodi perimetroe la sicurezza
diventa molto più complicata.
Un pericolo sempre
più diffuso
Il numero di device che richiede connetti-
vità continua a crescere e nella maggior
parte dei casi è impossibile dotarli di
protezione a bordo. Se nei computer era
possibile aggiungere dei software e delle
funzionalità di sicurezza, ma questa opera-
zione è diventata molto più complessa per
smartphone e tablet e, infine, è del tutto
impraticabile per gli altri dispositivi IoT e
Scada. Con l’esplosione dei device IoT, evo-
luti e connessi quali frigoriferi, televisioni,
telecamere e apparati per la videosorve-
glianza, riscaldamento e condizionamento
centralizzato, orologi da polso, giocattoli di
nuova generazione per bambini, babymoni-
tor e chi più ne ha più nemetta, la sicurezza
ha perso un altro aspetto fondamentale: la
capacità di garantire funzionalità di prote-
zione anche sui dispositivi stessi. Anche nei
sistemi Scada, di controllo, supervisione e
acquisizione dati, come nei sistemi di moni-
toraggio quali sensori, PLC, microcontrollori
per misurazioni, allarmistica e altro ancora,
si vanno perdendo le stesse capacità. La si-
curezza posta nell’infrastruttura deve così
colmare queste lacune. L’evoluzione degli
attacchi e dei malware denota come i cyber
criminali stiano investendo sempre più de-
naro e risorse in questa direzione, dando
così origine a una nuova generazione di
malware e attacchi, che nulla hanno a che
fare con quanto visto precedentemente.
Sono molto più avanzati, intelligenti, ma-
ligni e difficili da rilevare. Il loro elevato
numero denota infine come i sistemi di pro-
tezione tradizionali siano da ritenersi ormai
inadeguati. I laboratori FortiGuard di Forti-
net rilevano ogni settimana circa 5.000.000
di nuovi malware a livello globale. E non
vanno dimenticati i tool di attacco e le in-
frastrutture ‘crime-as-a-service’ reperibili
su Internet. Fortinet Security Fabric è una
valida risposta a tutti questi cambiamenti.
Non si tratta di una soluzione di sicurezza
ma di un framework pensato allo scopo di
catturare malware e attacchi. Una nuova
generazione della sicurezza.
Un approccio ‘automatico’
Entrando più nel dettaglio, l’approccio di
Security Fabric si basa su quattro principi
fondamentali: cooperazione, automatismo,
ampiezza e performance. Per rispondere
alle minacce odierne la cooperazione è
senza alcun dubbio uno degli aspetti più
importanti. Lo scopo è scambiarsi infor-
mazioni per aumentare il tasso di cattura
di malware e attacchi, nonché identificare
tutti i vettori che compongono un attacco,
perché bloccandone uno, si blocca l’intero
attacco. Nell’ultimo rapporto sulle minacce
di Fortinet (primo trimestre del 2017) viene
mostrato come il traffico cifrato https sia ar-
rivato al 55%rispetto allo stesso protocollo
in chiaro http. La maggior parte dei Ngfw
non effettua il ‘Man-In-The-Middle’ (Mitm)
dei certificati SSL per tutto il traffico o per
buona parte di esso. Lo stesso discorso vale
per il traffico dei web server, normalmente
affacciati su Internet e Intranet tramite un
WAF che gestisce la cifratura SSL (in que-
sto caso si può impiegare FortiWeb). An-
cora, non si effettua il Mitm SSL dal Ngfw
per il traffico Smtps delle email (in questo
caso può intervenire FortiMail). Nella mag-
gior parte dei casi non si effettua il Mitm
SSL neppure sul traffico dei client e dei
server per problemi legati alla privacy o
per problematiche tecniche (in questo caso
si può utilizzare FortiClient). Far cooperare
tutti questi strumenti significa poter analiz-
zare il 100% del traffico, fattore indispen-
sabile per identificare malware e attacchi.
L’automatismo è altrettanto fondamentale.
Non vi è più la possibilità di effettuare delle
ARRIVA LA
‘NUOVA GENERAZIONE’
COME SONO CAMBIATI NEL TEMPO I TIPI DI ATTACCHI E SI È
EVOLUTO IL COMPORTAMENTO DEI CYBER-CRIMINALI, COSÌ
ANCHE LA SICUREZZA DEVE EVOLVERSI. FORTINET PROPONE
UNA ‘NUOVA GENERAZIONE’ DELLA SICUREZZA
di
Aldo Di Mattia
Sicurezza
Foto tratta da www.pixabay.com
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