HARDWARE
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FPGA
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EMBEDDED
55 • FEBBRAIO • 2015
per la parte di Data Plane prevista dallo standard
OpenVPX (vedi riquadro di approfondimento), una
connessione PCIe 8x Gen. 2 (altrimenti configura-
bile come 8 porte indipendenti aventi molteplicità
1x) mentre il Control Plane prevede 2 porte Ether-
net 1000 Base-T / Base-X . Sono presenti inoltre
uscita HDMI v1.4, in grado di supportare segnale
video di risoluzione fino a 1080p (o UXGA) e porta
USB 2.0. Per espansioni dedicate, sono previsti slot
XMC (Vita 42) e FMC (Vita 57). La scheda è corre-
data da reference design hardware che implementa
le principali funzioni per la gestione delle periferi-
che disponibili a bordo e supporta Linux quale si-
stema operativo per la CPU embedded.
AV08 è disponibile nei diversi livelli di qualifica air-
cooled e conduction-cooled e nelle versioni standard
e rugged in accordo ai livelli EAC4, EAC6, ECC3 ed
ECC4 specificati dallo standard VITA 47 (Fig. 2).
ADC a 10 bit 10 Gsps per applicazioni Ladar / Lidar
AV101 è una scheda per conversione analogico-di-
gitale con una capacità di campionamento fino a 10
Lo standard VPX/openVPX
A partire dal 2004, l’associazione
VITA
aveva messo in piedi una
serie di iniziative tese a definire nuovi standard per schede em-
bedded per superare le evidenti limitazioni che il VME iniziava a
mostrare in molte applicazioni. Nel 2007 fu ratificato lo standard
ANSI/VITA 46.0, altrimenti noto come VPX. Lo standard mante-
neva i fattori di forma 3U e 6U e il supporto agli standard XMC
e PMC per schede mezzanino previsti dal VME, ma introduceva alcuni fondamentali miglioramenti. Tra
questi vi erano l’uso di nuovi connettori di interfaccia qualificati fino a 6.25 Gbps (i MultiGig RT2 di Tyco
Electronics), il supporto per protocolli di comunicazione seriale, l’incremento della potenza massima dis-
sipabile per slot. Gli aspetti di ruggedizzazione e le raccomandazioni per cooling (air-cooling, conduction-
cooling e liquid-cooling) furono quindi coperti dal successivo standard VITA 48 (VPX REDI).
Nel 2010 seguì poi la ratifica della specifica VITA 65, anche nota come OpenVPX, che definiva infine
regole e raccomandazioni per l’interoperabilità di schede VPX e specifiche a livello sistema. Lo standard
introduceva, in particolare, i concetti di plane (un path di interconnessione fisica e logica tra diversi
elementi di un sistema usato per trasferire informazioni tra di essi), pipe (insieme di linee differenziali
usate per una funzione comune) e profilo (l’associazione tra le risorse fisiche del sistema) specificando
i profili per il backplane e i vari tipi di moduli (bridge, peripheral, payload, switch …).
VPX/OpenVPX è oggi lo standard principale di riferimento per la realizzazione di soluzione ottimizzate
per dimensione, pesi e potenza (SWaP) in applicazioni militari e avioniche.
Fig. 2 – I diversi livelli di qualifica ambientale in cui sono disponibili le schede ApisSys




