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IN TEMPO REALE

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CLOUD

28

EMBEDDED

55 • FEBBRAIO • 2015

Un mercato globale da 400 miliardi di dollari

nel 2024

Una delle applicazioni IoT più cariche di aspetta-

tive per gli operatori del settore è quella nel mon-

do automotive, dove si sviluppano varie iniziative

nell’area della ‘connected car’. L’anno scorso, ad

esempio,

Ford Motor Company

ha reso noto un

progetto di collaborazione con

Splunk

, fornitore di

motori e piattaforme software per la raccolta, indi-

cizzazione e analisi di big data provenienti da siti

Web, applicazioni, server, reti, sensori e dispositivi

mobile. Tale progetto ha lo scopo di raccogliere e

analizzare i dati accumulati dai veicoli per acqui-

sire una visibilità e una comprensione dei modelli

di guida e delle prestazioni dei veicoli stessi. I dati

sono raccolti dai veicoli utilizzando la OpenXC re-

search platform di Ford, una combinazione di sof-

tware e hardware open source. In effetti, il valore

aggiunto più importante delle soluzioni IoT scatu-

rirà dal processo dei dati prodotti. Lo ha sottoline-

ato la società di ricerche di mercato e consulenza

Yole Développement

nel suo ultimo rapporto (giu-

gno 2014) “Technologies & Sensors for the Internet

of Things”, che traguarda lo sviluppo e i trend del

comparto da qui al 2024. Secondo gli analisti della

società, IoT è un mix di hardware, cloud ed elabora-

zione di dati, raccolti da una molteplicità di applica-

zioni di diversi settori: dai sensori industriali, ai di-

spositivi elettronici indossabili ai sistemi domotici.

Si tratta di un comparto multimiliardario che sta

emergendo da svariati mercati differenti. In que-

sto contesto, aggiunge Yole, la schiera di tecnologie

già disponibili, o che presto lo saranno, è immensa

e porta con sé il potenziale per creare significative

Auto connesse, per rendere le città più ‘smart’

Gli ingorghi stradali sono oggi purtroppo un grosso problema in molte metropoli del mondo, dove milioni

di persone usano il trasporto pubblico, o si muovono in auto, per recarsi al lavoro. Il traffico genera in-

gombro di spazio, guasti e incidenti, spesso causati da errori umani. Ma, spiega in un video Rick Costanzo,

executive vice presidente e general manager Global Mobility Solutions in

SAP

, nelle città digitali del futuro

le persone si potranno spostare usando un

mix di trasporto pubblico, ‘connected car’ e

servizi di car sharing just-in-time, in grado

di collegare le persone ai veicoli e servizi di

trasporto tramite i loro smatphone. Inoltre,

le ‘auto connesse’ non rappresentano sol-

tanto un’estensione degli smartphone, ca-

pace di collegare a Internet applicazioni di

intrattenimento, manutenzione e navigazio-

ne: esse comunicano anche fra loro tramite

sensori lungo il percorso stradale, consen-

tendo ai veicoli di essere condotti più vicini

gli uni agli altri, e senza pericolo di collisioni.

Il successo delle auto connesse dipenderà

essenzialmente da elettronica, connettivi-

tà, e dall’integrazione del veicolo, e dei dati

in tempo reale relativi al traffico, nella Inter-

net of Thinghs. Tecnologie sicure e scalabili sono già disponibili, dice Costanzo, e di-

verse società del settore automotive stanno investendo in tecnologia sensor-based

in grado di supportare la presa di decisioni senza intervento umano. Ad esempio,

Pi-

relli

utilizza i dati raccolti dai sensori presenti su milioni di pneumatici nel mondo, per

rendere possibile una manutenzione predittiva, capace di ridurre in modo notevole il rischio di incidenti e

avarie.

BMW

ha sviluppato un sistema di guida assistito, per operazioni come il controllo della sterzata,

dell’accelerazione o del parcheggio, che rende l’auto più affidabile.

Le applicazioni

possibili per

la ‘connected

car’

(Fonte:

IBM

)