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IN TEMPO REALE

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SFF

34

EMBEDDED

55 • FEBBRAIO • 2015

Moduli embedded,

mercato molto frammentato

La varietà di fornitori, tipologie e sottotipologie

di moduli embedded SFF, complicata ulterior-

mente dalla coesistenza di versioni commerciali

e industriali (‘ruggedized’), e dalla possibilità di

scegliere prodotti differenti in termini di proces-

sori, memorie e funzionalità, rende particolar-

mente complesso il processo di selezione della

soluzione più appropriata. Anche perché in tale

scelta gli ingegneri progettisti devono tenere in

considerazione i lunghi cicli di vita dei prodot-

ti, che rappresentano un requisito fondamenta-

le in molte tipologie di applicazioni embedded.

Un fattore questo non certo trascurabile, visto

che poi, una volta completato ciascun progetto,

il prodotto finale in questione deve essere sot-

toposto a processi di collaudo e certificazione

rigorosi, imposti dalle normative di complian-

ce vigenti nei vari settori, ad esempio quelle in

campo medicale.

C’è poi un dilemma per gli OEM, che continua

a riproporsi. E cioè, se sia meglio imboccare la

strada di progettare i prodotti utilizzando mo-

duli proprietari, oppure sia più corretto e strate-

gico adottare soluzioni SFF basate su standard.

Queste ultime, ad esempio COM Express, di cui

VDC stima oltre una trentina di fornitori, po-

trebbero subire, indica la società di ricerche, gli

effetti negativi derivanti dal processo di conso-

lidamento del comparto, che tende a spingere

i fornitori di moduli meno profittevoli a uscire

dal mercato o, nella migliore delle ipotesi, a

dismettere prematuramente i prodotti a basso

margine.

Inoltre operazioni di acquisizione come quella

di

MSC Group

da parte di

Avnet

, in prospettiva,

potrebbero determinare un impatto in termini

di ridefinizione delle relazioni e rapporti com-

merciali tra gli OEM, i loro fornitori e i partner

della distribuzione. Gli effetti del consolida-

mento si tradurrebbero anche in termini di va-

riazioni sui prezzi e sulla disponibilità di molti

moduli embedded. Ma resta comunque il fatto

che standard come COM Express sono soluzioni

ben supportate.

L’alternativa, cioè l’adozione di moduli SFF

proprietari, in generale, si rivela ancora la scel-

ta ottimale per gli OEM, indica VDC, e per una

serie di motivi. Di questi ve ne è uno chiave.

Fig. 2 – Un modulo COM Express di tipo ‘rug-

ged’ (Fonte: MEN Mikro)

Difesa, gli UAV mercato

crescente per gli SFF

Oggi, nel mondo militare, la diffusione dell’utilizzo in varie missioni di droni, sistemi UAV (unmanned ae-

rial vehicle) e UAS (unmanned aircraft system) accresce la necessità di moduli SFF. Qui l’esigenza tipica

è dover rispettare determinati vincoli di dimensioni, peso e alimentazione, noti come requisiti SWaP

(size, weight and power). E qui la tecnologia SFF può fornire un valido aiuto. Gli integratori di sistemi

UAV, a seconda delle esigenze e dei budget disponibili, possono optare per schede PC/104, prodotti

COTS (commercial off-the-shelf) e soluzioni custom. Le funzionalità, da integrare in spazi molto ristretti

e sistemi estremamente compatti, vanno dall’acquisizione dati, all’elaborazione di segnali, alla gestione

termica evoluta, e possono avvalersi di processori e FPGA di ultima generazione.