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SFF |

IN TEMPO REALE

EMBEDDED

55 • FEBBRAIO • 2015

compiuti nella tecnologia dei processori – una

maggior potenza computazionale rispetto a quel-

la disponibile nelle più grandi, ingombranti e

costose schede embedded caratterizzate da form

factor più tradizionali.

Ulteriori trasformazioni del mercato, a livello di

tipologie di moduli adottati, saranno determina-

te dall’esigenza degli stessi OEM di aggiornare

le linee di prodotti esistenti. Ad esempio, nei

prossimi anni, molti di loro tenderanno ad allon-

tanarsi dall’utilizzo di standard SFF basati su

PC/104 e ISA. Tecnologie che, sebbene abbiano

una storia consolidata alle spalle, cominciano a

sentire il peso dell’età e, data la loro anzianità,

troveranno sempre meno supporto da parte dei

fornitori di semiconduttori. In ogni caso, anche se

il supporto dei chipset per PC/104 e ISA dovesse

scomparire completamente, nota

VDC

, restereb-

be comunque qualche attività di supporto prove-

niente dai fornitori di moduli, perché varie patch

hardware e software possono essere fornite per

emulare la struttura proprietaria del bus ISA.

Tuttavia, siccome queste patch spesso costringe-

ranno gli OEM a ricertificare i propri prodotti,

molti di loro decideranno di evitare tale soluzio-

ne, migrando verso nuove tecnologie embedded

modulari, e applicando i costi di ricertificazione

ai nuovi prodotti.

Schede COM Express:

“Ancora un punto

di riferimento”

Le schede di piccolo formato rappresentano

un’importante opportunità di innovazione in tutte

le applicazioni embedded, in quanto, oltre a ridur-

re le dimensioni, consentono di ottimizzare i con-

sumi e i costi. Lo afferma Simone Gaia, technical

media engineer di

Sistemi Avanzati Elettronici

. Ma

quali saranno i prossimi trend nelle spazio SFF?

“Le schede COM Express continueranno a rap-

presentare un punto di riferimento per numerose

applicazioni. Ciò perché uno dei benefici principali

di questo formato è disporre di un core di elabo-

razione aggiornabile, senza rinunciare a risorse

di comunicazione ad alta velocità sulla scheda”.

Inoltre, aggiunge, grande interesse susciterà lo

standard EmbeddedXpress (EMX). “Quest’ultimo

rappresenta un nuova concezione di computer-

on-module in cui si combinano moduli CPU COM

Express con interfacce di I/O impilabili una sopra

l’altra. Sono soluzioni pronte all’uso, off-the-shelf,

che non richiedono nessuno sviluppo hardware. Il

formato EMX rappresenta il meglio sia per le SBC

sia per i COM, annullando le limitazioni di entram-

be. Nei moduli EMX processore e I/O sono inter-

cambiabili è forniscono una maggiore flessibilità,

scalabilità e longevità, attraverso l’uso di moduli

COM intercambiabili”.

Gaia identifica anche alcune aree di maggior diffu-

sione delle schede SFF. “I settori applicativi in cui

attualmente queste schede trovano particolare

interesse sono l’automotive e il mondo della Di-

fesa, aree di sviluppo estremamente eterogenee

che ancora una volta esaltano la versatilità di que-

ste schede.

Una maggiore diffusione potrà verificarsi in un

contesto d’uso come la sicurezza, intesa come

impianti di videosorveglianza. Qui avere sistemi

compatti, affidabili e a basso consumo diventa

una prerogativa molto rilevante”.

Ma si possono sperimentare inconvenienti nell’u-

tilizzo delle schede SFF? Gaia ritiene di no. “Non

vedo particolari svantaggi o aspetti negativi, vedo

solo settori con scarso interesse per questo ge-

nere di soluzioni, come quello industriale, in cui,

per talune tipologie applicative comuni, la fanno

da padrone le esigenze di prestazioni elevate, e

ciò va un po’ a discapito dei requisiti in termini di

consumi di energia molto contenuti, o di dimensio-

ni particolarmente ridotte”.

Gli sviluppi più interessanti su cui Sistemi Avanza-

ti Elettronici sta focalizzandosi sono soprattutto

il settore militare, avionico e automotive. “Quello

medicale potrà essere coinvolto, ma probabilmen-

te solo in parte: infatti esso non ha in genere la

necessità di soddisfare requisiti termici ambien-

tali estesi, oppure di possedere caratteristiche di

elevata robustezza meccanica a urti e vibrazioni.

Non vedo però particolari limitazioni nell’uso di

schede di questo formato in altre aree di merca-

to”. In ogni caso, certamente, conclude Gaia, l’i-

dea del fattore di forma compatto è più orientata

a mercati dove ci sono requisiti fisici particolar-

mente stringenti, così come necessità di ridurre

il peso delle apparecchiature utilizzate, e di avere,

allo stesso tempo, prestazioni di alto livello.