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STORAGE
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EMBEDDED
55 • FEBBRAIO • 2015
che possono sostenere
decresce: le SLC ar-
rivano a 100.000
cicli, le MLC da
5.000 a 10.000 e le
TLC a circa 1000.
Il carico di lavoro,
soprattutto in ambi-
to aziendale, può essere
enorme e può comporta-
re l’archiviazione di grosse
quantità di dati transazionali,
con una decisa prevalenza delle
operazioni di scrittura su quelle di
lettura. Per gli SSD, la frequenza di
queste modifiche dei dati può stabilire
la vita del dispositivo nel campo.
Un recente arrivo sul mercato è l’SSHD
che combina i vantaggi economici e di durata
dell’HDD con una cache NAND che migliora
l’efficienza delle operazioni di lettura e scrittu-
ra. Grazie all’uso di algoritmi intelligenti, i dri-
ve ibridi identificano i dati di accesso ordinario,
come quelli del sistema operativo, e li memo-
rizzano nella cache NAND. In questo modo, gli
utenti possono ottenere quasi la velocità di un
SSD al prezzo di un HDD.
Sistemi aziendali
Lo storage multilivello utilizza una gamma di
tecnologie di archiviazione HDD e SSD che per-
mettono di memorizzare i dati sul supporto più
efficace. Con la crescente richiesta di spazio di
archiviazione e accesso rapido ai dati, sempre
più centri di elaborazione dati e cloud server mi-
greranno verso architetture multilivello.
Algoritmi automatizzati selezionano la forma
più efficace di archiviazione sulla base di requi-
siti di costi, prestazioni, disponibilità, protezione
e velocità di accesso ai dati memorizzati. Un’ar-
chitettura di archiviazione multilivello utilizza i
principali vantaggi degli SSD aziendali (enter-
prise Solid State Drive, eSSD) e degli HDD per
offrire la corretta soluzione di storage sulla base
della frequenza e della rapidità con cui è neces-
sario accedere ai dati.
Le velocità di accesso sono differenziate, par-
tendo da quella massima in cima alla piramide
e decrescendo fino alla minima, alla base della
piramide stessa. Il livello
più basso memorizza dati
off-line e near-line che sono
richiesti nelle operazioni di
back-up o per creare archi-
vi storici imposti da leggi o
normative regolamentari.
Questi dati vengono tipi-
camente memorizzati in
hard-disk da 7.200 RPM.
I livelli superiori memo-
rizzano dati aziendali critici e
dati online con HDD più veloci da
10.000 RPM verso la cima della pi-
ramide. Nella parte più alta vi sono gli
eSSD, con velocità di accesso rapidissime,
utilizzati per memorizzare dati mission-critical
da scaricare frequentemente.
Combinando la rapidità di lettura dell’SSD con
l’elevata capacità dell’HDD, le imprese posso-
no facilmente ottimizzare la gestione dei dati
aziendali critici e dei file di grandi dimensioni.
Gli HDD forniscono una base a elevata capaci-
tà di archiviazione mentre gli SSD risiedono in
cima, fornendo un rapido accesso ai dati mis-
sion-critical.
I sistemi di storage multilivello sono stati pro-
gettati per minimizzare il consumo di potenza
indirizzando i dati verso la “sezione” o “strato”
più idoneo. Grazie al fatto di utilizzare il sup-
porto più appropriato per memorizzare e prele-
vare i dati, il consumo di energia e la dissipa-
zione di calore sono ridotti al minimo: entrambi
questi fattori rappresentano elementi critici
per i sistemi di storage aziendale e i centri di
elaborazione dati.
Progetti “big-data”
Un numero crescente di governi, società e ricer-
catori scientifici sta cercando di comprendere
data-set che sono troppo grandi da catturare,
custodire, gestire ed elaborare con i normali
tool software. Ad esempio, gli esperimenti con-
dotti al Large Hadron Collider generano più di
500 exabyte al giorno, anche se ‘solo’ 25 petab-
yte (25.000.000.000.000.000 byte) vengono me-
morizzati su base annuale.
La raccolta e la memorizzazione dei dati nei
progetti ‘big data’ è solo l’inizio del processo:
Fig. 2
Esempio
di HDD
da 3,5”




