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SETTEMBRE 2017

FIELDBUS & NETWORKS

22

Fieldbus & Networks

loco, raccoglie i dati, li registra e li rende disponibili sul software Edea

per consentirne l’analisi da parte di Esco ed EGE. Il software applicativo

consente di visualizzare in modo intuitivo e semplice i valori registrati, i

grafici dei consumi e i trend. Edea evidenzia situazioni di inefficienza ener-

getica; permette un’allocazione precisa dei centri di costo su orizzonte

temporale giornaliero, settimanale mensile e annuale; consente il con-

trollo delle anomalie al fine di manutenzione predittiva; rende possibile la

telegestione e il telecontrollo dei dati; è coerente con i concetti di ‘green

economy’, ‘green plant’ e ‘smart factory’.

Gefran

Gefran

( www.gefran.com )

è in grado di offrire un catalogo completo di

sensori di ‘melt green’, studiati per rispondere alle esigenze del mercato

della lavorazione delle materie plastiche, disponibili in tre versioni: fluid

free (senza fluido di riempimento), riempiti a sodio-potassio (NaK) e riem-

piti a olio (appro-

vato FDA - Food

and Drug Admi-

nistration), tutti

p i e n ame n t e

conformi alle

normative in

materia di tema-

tiche ambientali.

Ambiente, sicurezza e connettività sono le parole chiave dell’ampia offerta

Gefran. Le tre serie di sensori sono infatti disponibili nelle versioni con

certificazione di sicurezza PL ‘c’ per il rilevamento della sovrapressione in

base alle normative europee EN 13849-1 ed EN 1114-1. Con l’obiettivo di

garantire i più alti standard di sicurezza è stata sviluppata un’elettronica

avanzata con proprietà di autodiagnostica, in grado di rilevare le principali

condizioni di guasto. A questo si aggiunge il relè di sicurezza integrato, in

grado di cambiare di stato nel caso di sovrapressioni o del superamento

della soglia impostata, e la conformità alle raccomandazioni Namur NE21

e NE43. I vantaggi sono concreti e immediatamente percepibili: minori

rischi per gli operatori, maggiori livelli di sicurezza per le macchine (con-

formità alla Direttiva Macchine 2006/42/CE e alla norma EN1114-1) e

assoluto rispetto per l’ambiente (l’olio diatermico è una sostanza appro-

vata dall’ente americano FDA, così come il NaK, una sostanza ‘Generally

Recognized As Safe’). Dal punto di vista meccanico le sonde risultano

essere estremamente robuste e conformi alle direttive Atex (II 1GD) per

essere utilizzate in zone a rischio di esplosione. In linea con l’evoluzione

del mercato che richiede soluzioni sempre più aperte alla connettività e

al dialogo con i vari componenti delle macchine, la gamma Gefran offre

una serie di dispositivi intelligenti, ovvero sensori estremamente veloci

da configurare, facilmente integrabili nel processo, che permettono una

gestione flessibile della produzione grazie ai protocolli di comunicazione

Canopen e Hart.

Ifm electronic

L’azienda

ifm electronic

( www.ifm.com/it )

punta su IO-Link per co-

municare in modo semplice e digitale con i sensori. Questa interfaccia

integrata in quasi tutti i nuovi sensori che ifm lancia sul mercato, completa

le tradizionali interfacce analogiche, come 0...20 mA.

IO-Link sostituisce la trasmissione analogica del valore letto, che viene

trasmesso inmodo digitale, escludendo così l’invio di valori distorti, dovuti

a eventuali interferenze sulla linea. L’enorme vantaggio è la possibilità

di comunicare contemporaneamente altre informazioni, come quelle re-

lative allo stato di funzionamento del sensore. In fase di configurazione

dei dispositivi

la parametrizza-

zione può essere

trasmessa diret-

tamente tramite

il master IO-Link,

rendendo così

superflui i com-

plessi settaggi

sul sensore. I

nuovi master IO-

Link di ifm hanno

due porte Ether-

net con switch

per Profinet, sono robusti e adatti ad ambienti critici. La configurazione

dei sensori e degli attuatori collegati viene effettuata tramite LR Device,

un software intuitivo che rileva tutti i master IO-Link presenti nella rete

Ethernet, visualizzando i valori dei sensori presenti sull’impianto.

Il collegamento IO-Link dei sensori permette inoltre di utilizzare i dati del

sensore nei sistemi ERP superiori. Linerecorder di ifm consente poi una

comunicazione bidirezionale tra un gran numero di interfacce diverse, ren-

dendo possibile una comunicazione tra sistemi ERP da un lato e dati dei

dispositivi dal livello di campo, di controllo e di supervisione dall’altro. I

dati possono essere trasmessi con questo sistema direttamente all’ERP

senza gravare sul PLC nell’automazione. Tutti i nuovi sensori di ifm sono

dotati, di serie, di un’interfaccia IO-Link.

Luchsinger

Luchsinger

( www.luchsinger.it )

allarga la propria offerta di prodotti in-

troducendo la famiglia Beandevice Wilow, del partner tedesco BeanAir,

specialista di sensori wireless. Questi sensori integrano il data frameMqtt

(Message Queuing Telemetry Transport), un protocollo Internet of Things

leggero e open source (Oasis e ISO/IEC 20922:2016 standard). In questo

modo, è possibile impostare rapidamente le applicazioni IoT, collegando,

configurando e gestendo diversi dispositivi Wilow allo stesso tempo da

un’unica piattaforma.

I Beandevice Wilow

utilizzano una tec-

nologia Wi-Fi ULP

(Ultra Low Power),

Ieee 802.11 b/g/n,

che sfrutta gli ac-

cess point esistenti

e riduce i costi di

gestione e manuten-

zione della catena

di misura. I sensori

Wilow sono facili da

configurare, utilizzano una rete con standard ‘IP over Ethernet’ e sono

compatibili con tutte le strutture IT. Sono disponibili 3 tipologie di sen-

sore: accelerometro Wilow AX-3D con campo di misura ±2 g e ±10 g;

sensore shock Wilow AX-3DS con campo di misura ±2/4/8/16 g; inclino-

metroWilowHi-Inc con campo di misura ±15 gradi e ±30 gradi. Fra le altre

caratteristiche vi sono: tecnologia wi-fi ULP, data logger integrato con

memoria fino a 5 milioni di dati, alimentazione intelligente, rilevamento

smart degli shock, custodia IP67, configurabile tramite collegamento con

USB 2.0, non necessita di gateway ed è compatibile con i tradizionali

router wi-fi e ripetitori di segnale.