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SOFTWARE

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MECCATRONICA

82

EMBEDDED

55 • FEBBRAIO • 2015

simulazione stanno prendendo piede anche

nell’industria manifatturiera, dove i tempi di

rilascio sul mercato di un nuovo prodotto sono

sempre più ridotti, e dove la richiesta di so-

luzioni personalizzate impone lo sviluppo di

tante varianti di una stessa macchina o linea

produttiva.

In queste condizioni non è più possibile fare a

meno della simulazione e, sfatato il mito che

queste tecniche siano utilizzabili solo da svi-

luppatori con smisurate competenze matem-

atiche, stanno diventando di uso più comune

grazie ad appositi strumenti che semplificano

e permettono l’integrazione del modello

del sistema fisico con quello del siste-

ma di controllo, a patto che l’ambiente

di sviluppo sia aperto come Automation

Studio.

Modellare senza equazioni

sistema e controllo

La creazione del modello oggi non richie-

de più di scrivere complesse matemati-

che. Il lavoro è agevolato dalla presenza

di estese librerie di blocchi funzione, op-

portunamente configurabili, che si pos-

sono comporre per creare un modello,

complesso a piacere, dell’intero sistema

fisico, compresi gli azionamenti.

Il codice generato automaticamente dal-

la combinazione dei diversi blocchi può

sempre essere analizzato e raffinato in

seguito, se necessario, ma rende oggi

subito disponibile quanto prima richie-

deva di svolgere manualmente noiosi

calcoli di funzioni e cinematiche inverse

con approssimazioni successive, il che

portava a una maggiore imprecisione,

alla possibilità di errori, nonché a codice

meno robusto e più lento da eseguire.

Il codice relativo a un modello, creato

con appositi tool come Simulink o Ma-

pleSIM, nel caso del sistema di svilup-

po B&R, viene integrato direttamente

all’interno del sistema, dove può essere

eseguito in tempo reale, testato e otti-

mizzato sulla CPU virtuale, sempre pre-

sente di default in Automation Studio,

per poi essere scaricato ed eseguito di-

rettamente sull’hardware fisico di controllo.

Questa simulazione hardware-in-the-loop ri-

sulta estremamente efficiente e riduce il tem-

po di modellazione, codifica e implementazio-

ne perché ogni aspetto del progetto e dell’otti-

mizzazione del sistema può essere affrontato

comodamente sul PC di sviluppo.

Conclusione? Lo sviluppo meccatronico porta

enormi vantaggi in termini di tempi e costi di

implementazione; deve però essere supportato

da un ambiente di progettazione completo, da-

vvero integrato e aperto per poter sfruttare le

potenzialità di questo approccio.

Fig. 3 – Come mettere d’accordo i team di sviluppo

meccanico, elettrico, elettronico e informatico? Con

l’adozione di strumenti di sviluppo interdisciplinari che

favoriscano una stretta interazione