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MECCATRONICA
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EMBEDDED
55 • FEBBRAIO • 2015
simulazione stanno prendendo piede anche
nell’industria manifatturiera, dove i tempi di
rilascio sul mercato di un nuovo prodotto sono
sempre più ridotti, e dove la richiesta di so-
luzioni personalizzate impone lo sviluppo di
tante varianti di una stessa macchina o linea
produttiva.
In queste condizioni non è più possibile fare a
meno della simulazione e, sfatato il mito che
queste tecniche siano utilizzabili solo da svi-
luppatori con smisurate competenze matem-
atiche, stanno diventando di uso più comune
grazie ad appositi strumenti che semplificano
e permettono l’integrazione del modello
del sistema fisico con quello del siste-
ma di controllo, a patto che l’ambiente
di sviluppo sia aperto come Automation
Studio.
Modellare senza equazioni
sistema e controllo
La creazione del modello oggi non richie-
de più di scrivere complesse matemati-
che. Il lavoro è agevolato dalla presenza
di estese librerie di blocchi funzione, op-
portunamente configurabili, che si pos-
sono comporre per creare un modello,
complesso a piacere, dell’intero sistema
fisico, compresi gli azionamenti.
Il codice generato automaticamente dal-
la combinazione dei diversi blocchi può
sempre essere analizzato e raffinato in
seguito, se necessario, ma rende oggi
subito disponibile quanto prima richie-
deva di svolgere manualmente noiosi
calcoli di funzioni e cinematiche inverse
con approssimazioni successive, il che
portava a una maggiore imprecisione,
alla possibilità di errori, nonché a codice
meno robusto e più lento da eseguire.
Il codice relativo a un modello, creato
con appositi tool come Simulink o Ma-
pleSIM, nel caso del sistema di svilup-
po B&R, viene integrato direttamente
all’interno del sistema, dove può essere
eseguito in tempo reale, testato e otti-
mizzato sulla CPU virtuale, sempre pre-
sente di default in Automation Studio,
per poi essere scaricato ed eseguito di-
rettamente sull’hardware fisico di controllo.
Questa simulazione hardware-in-the-loop ri-
sulta estremamente efficiente e riduce il tem-
po di modellazione, codifica e implementazio-
ne perché ogni aspetto del progetto e dell’otti-
mizzazione del sistema può essere affrontato
comodamente sul PC di sviluppo.
Conclusione? Lo sviluppo meccatronico porta
enormi vantaggi in termini di tempi e costi di
implementazione; deve però essere supportato
da un ambiente di progettazione completo, da-
vvero integrato e aperto per poter sfruttare le
potenzialità di questo approccio.
Fig. 3 – Come mettere d’accordo i team di sviluppo
meccanico, elettrico, elettronico e informatico? Con
l’adozione di strumenti di sviluppo interdisciplinari che
favoriscano una stretta interazione




