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SOFTWARE

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MECCATRONICA

80

EMBEDDED

55 • FEBBRAIO • 2015

con lunghi e costosi processi di

adattamento e di verifica. La

meccatronica, più di un proces-

so additivo dove le diverse parti

vengono aggregate, è un terreno

dove i progettisti si confrontano

e interagiscono, sviluppando le

soluzioni che offrono il maggior

beneficio in termini globali e non

semplicemente all’interno del

loro perimetro di competenza.

Per meglio comprendere la por-

tata di questo approccio si pensi,

ad esempio, a una linea di con-

fezionamento dove le velocità di

movimentazione sono così ele-

vate da entrare nella gamma di

risonanza dei componenti mecca-

nici, provocando vibrazioni tali

da limitare la dinamica dell’inte-

ra macchina.

Un controllo intelligente degli azionamen-

ti permetterebbe non solo di compensare tali

effetti negativi, ma di prevenire il raggiungi-

mento dei limiti che innescano tali fenomeni

vibrazionali, mantenendo il throughput ai

massimi livelli.

Non tutti i sistemi automatici, certamente,

prevedono il raggiungimento di tali limiti fi-

sici ma ogni singolo processo e macchina può

beneficiare in buona misura dal processo di

sviluppo meccatronico. Di seguito si vedrà

perché. In primo luogo il progetto meccatro-

nico è concepito in modo coordinato in tutte

le sue parti ed è quindi intrinsecamente par-

allelo.

Tutti gli attori hanno modo di incominciare a

sviluppare senza dover attendere il lavoro di

un altro gruppo con grande guadagno sui tem-

pi di consegna. Inoltre, con una meccanica pro-

dotta senza verifiche intermedie con gli altri

dipartimenti, i problemi emergevano quando

era tardi per intervenire, se non pagando un

alto costo in termini di riprogettazione ma an-

che di materiali e lavorazioni, per non parlare

dei relativi ritardi di consegna.

Adottando invece un approccio meccatronico i

progettisti possono correggere la traiettoria in

corsa, per arrivare al traguardo rispettando le

specifiche e in tempi da record.

Da meccano-centrico a orientato al software

La situazione classica prevedeva di dover at-

tendere che le parti meccaniche fossero pron-

te per poter implementare controllo, cablaggi,

sicurezze, interfaccia operatore e via discor-

rendo. Ora si procede in parallelo, gestendo il

progetto con la raccolta di tutta la documenta-

zione e le specifiche all’interno di un software

in grado di organizzare, analizzare e guidare

tutti i progettisti durante l’intero ciclo di con-

cezione e sviluppo: dallo studio di fattibilità,

fino alle prove in campo, allo sviluppo in serie

e alla manutenzione.

Naturalmente questo porta alla definizione di

nuovi perimetri di responsabilità all’interno

del processo di sviluppo e il software permea

ogni area fornendo non solo “codice” ma un si-

stema di design interdisciplinare.

La comunicazione è la chiave

Il punto nevralgico di ogni sistema collabora-

tivo sono le comunicazioni. Al crescere della

complessità e dell’organizzazione, si devono

garantire mezzi e metodi di comunicazione

Fig. 2 – La meccatronica, più che un processo additi-

vo dove le diverse parti dell’automazione vengono aggre-

gate, è un terreno di scambio dove i progettisti sviluppa-

no le soluzioni con il maggior beneficio in termini globali