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SOFTWARE

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QUALITÁ

64

EMBEDDED

55 • FEBBRAIO • 2015

market”. Spesso, gli eccessivi timori fanno per-

dere il vantaggio della “prima mossa”, optando

per l’attesa del completamento dei test. Tuttavia,

sacrificare la qualità per il “time to market” è una

scelta sempre molto pericolosa, che può avere un

significativo effetto negativo anche sul valore del

marchio.

Come è possibile soppesare l’equilibrio tra quali-

tà e tempi di commercializzazione? Un esempio

del normale ciclo di vita del prodotto in una ap-

plicazione software è riportato in figura 1.

Nel diagramma di figura la linea etichettata 1.0

è la prima release per i clienti; le linee che si spo-

stano a destra rappresentano i successivi rilasci,

quando i bug sono stati corretti, e vengono rila-

sciate le funzionalità che mancavano nella ver-

sione 1.0. La linea etichettata con “?” è il punto in

cui gli utenti sono soddisfatti dalla qualità e dal-

le caratteristiche del prodotto. Il Quality Deficit

(Deficit di Qualità) si posiziona tra la prima ver-

sione del prodotto e il momento in cui il mercato

considera quel prodotto di buona qualità. Ridurre

al minimo o eliminare il Quality Deficit dovrebbe

essere in cima alla lista delle priorità di ogni or-

ganizzazione che sta realizzando software.

Una seconda sfida che i team di sviluppo devono

affrontare è l’assegnazione e la suddivisione delle

risorse di sviluppo tra la stesura dei requisiti, la

progettazione, la codifica ed il test. Storicamente,

il flusso di lavoro è sempre stato impostato come

mostrato nello schema di figura 2.

Nella maggior parte dei team di sviluppo, la

priorità più alta viene posta sulla codifica, con

meno enfasi sulla scrittura dell’interfaccia API

(Application Programming Interface) e sulla

preparazione dei testcase. In generale, infatti,

i manager assegnano il personale più esperto

alla codifica del prodotto, e quello junior al test.

La convinzione di Vector Software è che questo

modello debba essere completamente invertito.

Le componenti più importanti nello sviluppo del

software sono un’interfaccia API completa e fles-

sibile e i testcase che dimostrano la correttezza

di questa API.

Se si sviluppano in maniera intelligente ed effi-

ciente l’interfaccia API e i test che ne verificano

il corretto comportamento, la scrittura del codi-

ce vero e proprio potrà essere affidata a persona-

le junior, il codice potrà essere nuovamente re-

ingenerizzato con fiducia e la qualità risultante

sarà notevolmente migliorata.

Un terzo problema è che la maggior parte dei

team mantiene una grande varietà di testcase

(Fig. 3), e ogni diverso gruppo nell’organizzazio-

ne “possiede” il proprio tipo di testcase. È molto

comune per gli sviluppatori creare e gestire i test

di basso livello, mentre il reparto di Quality As-

surance (QA) è responsabile per gli altri test, di

livello superiore. I test di QA sono generalmente

eseguiti solo dopo diverse settimane di svilup-

po, quando cioè centinaia di modifiche ai sorgen-

ti sono già state integrate nella base di codice.

Ciò rende laborioso e frustrante trovare la causa

principale di un test fallito. La soluzione a questo

problema è quella di trattare tutti i casi di test

come una risorsa preziosa dell’organizzazione, e

sfruttarli per tutto il team e per tutto il ciclo di

vita delle applicazioni. Rendere disponibili tutti i

test case per tutti i componenti del team, li rende

facili da eseguire, e con maggior frequenza.

Vector Software è impegnata nell’aiutare i team

di sviluppo ad affrontare le sfide sopra descritte.

La società fornisce ai gruppi una suite di prodotti

che consentono ai test di essere facilmente utiliz-

zati da tutti i componenti, durante l’intero ciclo di

vita dello sviluppo, oltre ai corsi e alla formazione

sui processi di sviluppo e test, e alla consulenza

per rendere l’attuazione più efficiente possibile.

Lo staff presente in tutto il mondo e i 20 anni di

Fig. 2 – Schematizzazione del normale flusso di

lavoro