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IoT
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EMBEDDED
55 • FEBBRAIO • 2015
iti in diverse parti del corpo possono rivela-
re il movimento e altre funzioni fisiologiche,
come il battito cardiaco e la pressione san-
guigna. Un sistema intelligente integrato
trasmette cambiamenti importanti a un con-
troller host fissato alla cintura o trasportato
in borsa. Il controller elabora questi dati per
determinare se ci sono cambiamenti fisiologi-
ci che richiedono attenzione da parte del pa-
ziente. Ma il controller non effettua tutte le
elaborazioni da solo.
Alcune di queste possono essere affidate a
server funzionanti nel cloud, consentendo
l’uso di tecniche di elaborazione dei segnali
molto complesse.
Gli impieghi e le innovazioni ottenibili grazie
all’Internet delle
Cose sono affascinanti e gli elementi tecnici
per la creazione di questi sistemi e i relativi
back-end in cloud sono già disponibili.
Dal punto di vista della progettazione di sof-
tware embedded, la creazione di tali sistemi
ha comportato un aumento della complessità
e dei requisiti tecnici di un sistema embed-
ded.
Per evitare problematiche nelle successive
attività di integrazione, occorre poter gestire
un’intera gamma di
tecnologie front-end
e back-end, osser-
vando tutto il siste-
ma nel suo comples-
so già dall’inizio di
un progetto architet-
tonico.
Un mondo
completamente
nuovo con
la connettività cloud
Consentendo ai di-
spositivi di coopera-
re senza problemi e
interruzioni, l’archi-
tettura IoT permet-
te di offrire servizi
complessi – alcuni
dei quali potrebbero
persino non essere
stati previsti nella fase iniziale del progetto
– utilizzando dispositivi senz’altro più eco-
nomici e più efficienti dal punto di vista dei
consumi. Non solo, i servizi possono essere
migliorati nel tempo senza interferire con i
programmi già installati sui dispositivi, in
particolare se le tecnologie utilizzate permet-
tono di effettuare modifiche dinamiche al sof-
tware o dispongono di API esterne versatili
e ben progettate che utilizzano, ad esempio,
moduli di progettazione plug-in per una faci-
le estensione dei servizi.
I server cloud possono essere utilizzati come
sistemi di memorizzazione a lungo termine,
indipendenti dal dispositivo, per archiviare
contenuti e conservare informazioni impor-
tanti sullo stato di ciascun dispositivo. Nel
settore dell’intrattenimento ciò significa, ad
esempio, che si può mettere in pausa la musi-
ca che si sta ascoltando su un dispositivo mo-
bile per poi riprendere la riproduzione dallo
stesso punto sul PC.
Grazie al cloud, i sistemi possono inviare no-
tifiche ai dispositivi, ricevere dati da sensori,
elaborare e analizzare statistiche di utilizzo.
Accentrando l’archiviazione dei dati e l’anali-
si dei dati complessi in un sistema back-end
Fig. 2 – Esempio di collegamento a sevizi Web esterni




