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FOCUS ON |

IN TEMPO REALE

EMBEDDED

55 • FEBBRAIO • 2015

re sempre più alla portata di sviluppatori medi,

e quindi meglio se open source, ben documentato

e ben assistito.

Il mondo embedded – almeno quello che, come

noi, guarda ad ARM come interlocutore privile-

giato – sta aspettando l’introduzione delle fami-

glie ARMV8, che tenderanno a chiudere sempre

più il divario tra le architetture PC e quelle non-

PC. C’è da attendersi che questo sarà l’evento

che determinerà la definitiva supremazia di que-

sta architettura in ambito embedded.

Oggi comunque la prestazione non è decisiva

nella scelta dei sistemi da adottare in ambito in-

dustriale e lo sarà ancor meno nel futuro prossi-

mo. Nella situazione più frequente, infatti, viene

richiesta un’interfaccia utente progettata sulle

effettive richieste del cliente; in questo caso l’ac-

corto utilizzo delle risorse provenienti da sistemi

mono-core, funzionanti attorno al GigaHertz, è

più che sufficiente a soddisfare la maggior par-

te delle richieste da parte della clientela. Quan-

do invece il cliente si relaziona con sistemi PC

o simili (utilizzati in precedenza), la prestazione

conta ed è richiesta al massimo livello. Secondo

Dave Embedded Systems, la reale innovazione

consiste nella sempre più alta integrazione dei

sistemi rispetto al software di base (bootloader,

kernel e driver) e a quello applicativo.

Paolo Gai, Ceo,

Evidence

“L’anno 2014 per Evidence Srl ha segnato il rag-

giungimento di importanti obiettivi di sviluppo

prodotto fondamentali per la stra-

tegia aziendale dei prossimi anni.

Innanzitutto un risultato impor-

tante nel mondo Linux Embedded

è lo scheduler SCHED_DEADLI-

NE, sviluppato inizialmente da

Evidence nell’ambito del progetto

europeo ACTORS e successiva-

mente dal Laboratorio ReTiS del-

la Scuola S. Anna di Pisa, è stato

accettato nel kernel Linux ufficia-

le a partire dalla versione 3.14.

Questo risultato corona dieci anni

di sforzi della ricerca italiana ed

è ora a disposizione di tutte le

aziende e università, permetten-

do di garantire prestazioni soft-realtime e quali-

tà del servizio a tutti i prodotti basati su Linux.

A partire dalla partecipazione all’Embedded

World 2014, abbiamo inoltre notato un crescen-

te interesse per il kernel ERIKA Enterprise svi-

luppato da Evidence e rilasciato come software

open-source. ERIKA Enterprise è l’unico kernel

certificato OSEK/VDX sviluppato in Italia ed è

utilizzato in vari progetti europei e tedeschi in

ambito automotive e industriale (il sito web di

ERIKA riceve ad oggi più visite dalla Germania

che dall’Italia). ERIKA Enterprise è stato scelto

da varie aziende italiane come Magneti Marelli,

Cobra Automotive, Ariston Thermo e altre, e sarà

utilizzato dal progetto FP7 Europeo P-SOCRA-

TES, che realizzerà una integrazione di ERIKA

Enterprise con sistemi many-core fornendo una

piattaforma real-time many-core basata sulla

API openMP. ERIKA Enterprise è stato inoltre

proposto, in collaborazione con Piaggio & C.

Spa, come sistema operativo per realizzare una

piattaforma open-source per piccoli motori.

Vogliamo inoltre segnalare una tendenza sempre

più marcata verso l’utilizzo dei sistemi multicore

in ambito industriale. Il caso d’uso che si sta im-

ponendo sul mercato è quello di gestire i singoli

core in isolamento per ospitare applicazioni lega-

cy senza o con poche modifiche. Centrale diventa

pertanto l’uso di Hypervisor (nati inizialmente in

ambiente cloud) in sistemi embedded di piccole

dimensioni.

Evidence sta affrontando le tematiche multicore

in vari modi, a partire da sistemi Multi-OS senza

hypervisor, fino ad arrivare all’in-

tegrazione di ERIKA Entreprise

e XEN realizzata dalla dott.ssa

Avanzini presso l’Università di

Modena Reggio Emilia e presen-

tata lo scorso ottobre al CloudCon

Europe. In generale, riteniamo

importante creare un insieme di

ambienti Multi-OS adattabili alle

necessità delle specifiche applica-

zioni che permettano di riutiliz-

zare software legacy affiancando

nuove applicazioni che sfruttino

le prestazioni multicore in modo

efficace.Per finire, citiamo con

piacere un ulteriore successo del-

Paolo Gai, Ceo, Evidence