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EMBEDDED
55 • FEBBRAIO • 2015
Al momento attuale molti clienti di Altera uti-
lizzano sistemi che prevedono processori discreti
e FPGA. Con l’introduzione dei dispositivi SoC
FPGA essi possono ridurre ulteriormente costi e
dimensioni della scheda. L’integrazione in un di-
spositivo SoC di un processore e della struttura
FPGA solitamente si traduce in un aumento del-
le prestazioni e nella possibilità di implementare
in maniera semplice funzionalità che altrimenti
sarebbe difficile, se non addirittura impossibile,
implementare con dispositivi discreti.
La richiesta sempre più pressante di ridurre i
costi operativi comporta la necessità di sfrutta-
re al massimo il concetto di design reuse, mini-
mizzando in tal modo sforzi e tempi di apprendi-
mento richiesti per accedere a tecnologie che non
rientrano nel novero delle competenze primarie
di un’azienda. Per tale motivo Altera sta introdu-
cendo a ritmo sempre più serrato progetti di rife-
rimento, esempi di progetti hardware e software
preconfigurato, destinato a ciascuno dei segmen-
ti di mercato in cui opera. Tutto questo materiale
è disponibile presso il sito Web della società.
Stefano Dal Poz, Ceo,
Dave Embedded Systems
Complessivamente l’anno si concluderà molto
bene, con un progresso dei fatturati e con una
buona tenuta dei margini unitari. Andando nel
dettaglio, registriamo tre situazioni. Quella di
un mercato italiano che volendo ripartire fatica
tuttavia a trovare il giusto grado di dinamismo,
probabilmente scontando ancora una serie di in-
certezze sul sistema creditizio del
mercato del lavoro e industriale
in genere. Vi è poi un mercato
europeo in cui questo accenno di
ripresa si nota, ma che definire
prudente è un eufemismo. Infine
vi sono i mercati americano e in-
glese che performano davvero po-
sitivamente.
Nel bene e nel male il mercato
italiano delle macchine utensi-
li risente del fatto di essere uno
tra i più grandi a livello mondia-
le. Oggi le macchine di vecchia
concezione vengono rimpiazzate
da apparecchiature dotate di mo-
derna interfaccia utente e dispositivi touch. Per-
tanto possiamo dire che la maggior parte delle
richieste riguarda la progettazione di pannelli a
interfaccia utente, la “customizzazione” delle re-
lative interfacce verso il sistema automatico e lo
sviluppo della relativa applicazione software.
Detto questo, il mercato italiano è molto condi-
zionato dalla riduzione degli investimenti effet-
tuata in questo e in altri settori. Non è possibile
evidenziare un denominatore comune rilevante
al di fuori di quello già descritto e di quello, co-
stante, della riduzione del costo.
I mercati che rappresentano il nostro target si
stanno sviluppando secondo le previsioni e ci
stanno dando diverse soddisfazioni. In particola-
re, tutti i mercati industriali risultano interessa-
ti alle nostre soluzioni, anche se tra di essi alcuni
più di altri stanno dimostrando una certa vivaci-
tà. È evidente che questa valutazione risente a
sua volta dell’‘effetto paese’, nel senso che mede-
simi settori risultano più o meno attivi a secon-
da che si collochino nelle aree ora soggette a più
ampi margini di crescita congiunturali.
Il mercato italiano è molto teso alla ricerca del
costo basso a causa di due fatti concorrenti. Il
primo: la nostra industria è molto dedicata ad
alimentare la sub-fornitura di mercati e prodot-
ti che afferiscono alla filiera produttiva tedesca,
dove i costi sono inferiori ai nostri. La filiera pro-
duttiva italiana, quindi, paga l’esportazione ver-
so queste zone con una notevole compressione dei
prezzi, anche là dove il valore aggiunto è elevato.
Il secondo fattore riguarda invece la nostra indu-
stria, che è concentrata su lavora-
zioni abbastanza tradizionali ma
relativamente povere dal punto di
vista della creazione del valore.
Per entrambe queste tipologie di
fornitura, d’altro canto, la richie-
sta è quella di interfacce e pre-
stazioni mediamente generiche,
con le quali sia possibile costruire
interfacce utente efficaci e reat-
tive. Anche il software svolge la
sua parte e ha un peso notevole,
in quanto il costo dello sviluppo
dell’applicazione ha un impatto
sempre maggiore nella determi-
nazione dei costi. Esso deve esse-
Stefano Dal Poz, Ceo, Dave
Embedded Systems




