Background Image
Table of Contents Table of Contents
Previous Page  16 / 86 Next Page
Information
Show Menu
Previous Page 16 / 86 Next Page
Page Background

IN TEMPO REALE

|

FOCUS ON

16

EMBEDDED

55 • FEBBRAIO • 2015

Al momento attuale molti clienti di Altera uti-

lizzano sistemi che prevedono processori discreti

e FPGA. Con l’introduzione dei dispositivi SoC

FPGA essi possono ridurre ulteriormente costi e

dimensioni della scheda. L’integrazione in un di-

spositivo SoC di un processore e della struttura

FPGA solitamente si traduce in un aumento del-

le prestazioni e nella possibilità di implementare

in maniera semplice funzionalità che altrimenti

sarebbe difficile, se non addirittura impossibile,

implementare con dispositivi discreti.

La richiesta sempre più pressante di ridurre i

costi operativi comporta la necessità di sfrutta-

re al massimo il concetto di design reuse, mini-

mizzando in tal modo sforzi e tempi di apprendi-

mento richiesti per accedere a tecnologie che non

rientrano nel novero delle competenze primarie

di un’azienda. Per tale motivo Altera sta introdu-

cendo a ritmo sempre più serrato progetti di rife-

rimento, esempi di progetti hardware e software

preconfigurato, destinato a ciascuno dei segmen-

ti di mercato in cui opera. Tutto questo materiale

è disponibile presso il sito Web della società.

Stefano Dal Poz, Ceo,

Dave Embedded Systems

Complessivamente l’anno si concluderà molto

bene, con un progresso dei fatturati e con una

buona tenuta dei margini unitari. Andando nel

dettaglio, registriamo tre situazioni. Quella di

un mercato italiano che volendo ripartire fatica

tuttavia a trovare il giusto grado di dinamismo,

probabilmente scontando ancora una serie di in-

certezze sul sistema creditizio del

mercato del lavoro e industriale

in genere. Vi è poi un mercato

europeo in cui questo accenno di

ripresa si nota, ma che definire

prudente è un eufemismo. Infine

vi sono i mercati americano e in-

glese che performano davvero po-

sitivamente.

Nel bene e nel male il mercato

italiano delle macchine utensi-

li risente del fatto di essere uno

tra i più grandi a livello mondia-

le. Oggi le macchine di vecchia

concezione vengono rimpiazzate

da apparecchiature dotate di mo-

derna interfaccia utente e dispositivi touch. Per-

tanto possiamo dire che la maggior parte delle

richieste riguarda la progettazione di pannelli a

interfaccia utente, la “customizzazione” delle re-

lative interfacce verso il sistema automatico e lo

sviluppo della relativa applicazione software.

Detto questo, il mercato italiano è molto condi-

zionato dalla riduzione degli investimenti effet-

tuata in questo e in altri settori. Non è possibile

evidenziare un denominatore comune rilevante

al di fuori di quello già descritto e di quello, co-

stante, della riduzione del costo.

I mercati che rappresentano il nostro target si

stanno sviluppando secondo le previsioni e ci

stanno dando diverse soddisfazioni. In particola-

re, tutti i mercati industriali risultano interessa-

ti alle nostre soluzioni, anche se tra di essi alcuni

più di altri stanno dimostrando una certa vivaci-

tà. È evidente che questa valutazione risente a

sua volta dell’‘effetto paese’, nel senso che mede-

simi settori risultano più o meno attivi a secon-

da che si collochino nelle aree ora soggette a più

ampi margini di crescita congiunturali.

Il mercato italiano è molto teso alla ricerca del

costo basso a causa di due fatti concorrenti. Il

primo: la nostra industria è molto dedicata ad

alimentare la sub-fornitura di mercati e prodot-

ti che afferiscono alla filiera produttiva tedesca,

dove i costi sono inferiori ai nostri. La filiera pro-

duttiva italiana, quindi, paga l’esportazione ver-

so queste zone con una notevole compressione dei

prezzi, anche là dove il valore aggiunto è elevato.

Il secondo fattore riguarda invece la nostra indu-

stria, che è concentrata su lavora-

zioni abbastanza tradizionali ma

relativamente povere dal punto di

vista della creazione del valore.

Per entrambe queste tipologie di

fornitura, d’altro canto, la richie-

sta è quella di interfacce e pre-

stazioni mediamente generiche,

con le quali sia possibile costruire

interfacce utente efficaci e reat-

tive. Anche il software svolge la

sua parte e ha un peso notevole,

in quanto il costo dello sviluppo

dell’applicazione ha un impatto

sempre maggiore nella determi-

nazione dei costi. Esso deve esse-

Stefano Dal Poz, Ceo, Dave

Embedded Systems