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MAGGIO

2016

12

futuro. Dove studi e prospetti automatiz-

zati da programmi ad hoc rivelino falde

produttive correggendole o rendendole

correggibili. Seconda valenza dell’innova-

zione tecnologica è la variabilità e la cu-

stomizzazione del prodotto dell’azienda

stessa, secondo variabili dettate dall’ac-

quirente. Grazie alla tecnologia oggi pos-

siamo velocizzare di molto qualsiasi tipo di

processo, ma soprattutto il grande valore

è lo scambio in tempo reale di qualsiasi

tipo di informazione, di dati, di innovazioni,

scambio che fino a qualche tempo fa era

impensabile.

Aumentare l’efficienza, accrescere la pro-

duttività, migliorare le performance azien-

dali. I processi sono influenzati dalla ca-

pacità di controllare accuratamente i cicli

di lavoro, ma anche di sapere quando una

macchina va manutenuta per evitare bloc-

chi e rotture che possono compromettere il

ciclo produttivo.

Come può un’azienda essere sempre e co-

stantemente efficiente?

Santovito:

A questa domanda si può ri-

spondere molto facilmente suggerendo

di implementare un sistema di gestione

dell’energia certificato ISO50001. Per rag-

giungere questo risultato però è necessa-

rio uno sforzo che richiede di superare le

difficoltà già citate; è dimostrato in molti

studi internazionali che l’implementazione

dell’ISO50001 porta a risultati positivi certi.

Caruson:

Con addetti specifici al monito-

raggio dei dati, delle annualità, dell’usura.

Qual è il costo di/per essere sempre effi-

ciente?

Santovito:

Non è corretto parlare di costo

per essere efficiente, perché ogni investi-

mento fatto in quella direzione deve avere

un ritorno in linea con le aspettative e che

ne hanno determinato la scelta. In tutto

questo risulta fondamentale svolgere le

corrette valutazioni che dovranno essere

frutto di analisi complete e adeguate. Ri-

prendendo i concetti espressi fino ad ora, si

può dire che “data la complessità della ma-

teria non si può pensare di fare efficienza

energetica passando attraverso scorciatoie

evitando di seguire le best practice, perché

ciò che dovrebbe portare a un beneficio

energetico/economico rischia di diventare

un costo economico o di tempo”.

Caruson:

Il costo di personale tecnico co-

sciente, ben presente e ben formato.

Tutti parlano di efficienza energetica ma

pochi hanno piena consapevolezza di quali

e quante strade siano oggi aperte per otte-

nerla. Ci può dare un’idea?

Santovito:

Effettivamente parlare di ef-

ficienza energetica è molto facile, realiz-

zarla è ben più complesso soprattutto se si

pensa a un percorso virtuoso che non pre-

vede un punto di arrivo. In questo ambito,

in molti casi, si può osservare un certo

disequilibrio tra le società che forniscono

servizi energetici, soprattutto quelle più

grandi, e l’utilizzatore finale, soprattutto

quelli che hanno minori competenze in

materia; detto questo i casi di successo

non mancano, ma si trovano soprattutto

dove i rapporti di partnership tra cliente e

fornitore sono molto forti con risultati che

soddisfano tutti. Molta strada deve essere

ancora fatta specie verso le realtà meno

strutturate che hanno bisogno di maggior

aiuto nel capire se il proprio interlocutore

è un soggetto competente, serio e ogget-

tivo nelle proposte che presenta oppure in

alternativa se le proposte passano da un

soggetto terzo ed indipendente che fa gli

interessi del cliente finale.

Caruson:

Il costante aggiornamento tra-

mite enti e organi tecnici di settore, la con-

Foto tratta da: cdn4.www.greenstyle.it