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NOVEMBRE 2018 FIELDBUS & NETWORKS News News News Fieldbus & Networks A cura della redazione MOXA Il nuovo gateway periferico per IIoT (Industrial Internet of Things) di Moxa ( www.moxa.com ) , con preinstallato Microsoft Azure IoT Edge, offre agli utenti di Microsoft Azure una soluzione facile da usare per estendere l‘infrastruttura IT e abilitare la connettività dei sistemi di automazione OT (Operation Technology) all‘interno delle proprie applicazioni industriali. Per facilitare la convergenza tra le tecnologie di automazione e le tecnologie informatiche (OT/IT), il gateway periferico industriale è inoltre ottimizzato per supportare le applicazioni IIoT nell‘automazione degli impianti produttivi, nei sistemi di trasporto intelligenti (ITS), in ambito energetico e nei settori petrolio e gas. Inoltre, Moxa IIoT Edge Gateway integra le competenze di Moxa in materia di protocolli industriali, offre un supporto a Linux a lungo termine per dieci anni e facilita la gestione ottimizzata dei dispositivi per una loro distribuzione semplificata su larga scala. ABB ABB ( www.abb.it ) ha sviluppato una nuova soluzione che consente di monitorare a distanza praticamente tutti i motori in bassa tensione. Con il monitoraggio delle condizioni, la manutenzione può essere programmata in anticipo, riducendo tempi morti e costi. Raccogliendo dati da un numero elevato di motori, la soluzione favorisce, inoltre, l’ottimizzazione delle attività operative e dei consumi di energia su tutto l’impianto. Alcune famiglie di motori in bassa tensione di ABB verranno equipaggiate in fabbrica con sensori intelligenti opzionali. Gli stessi sensori potranno essere montati anche su motori già installati. Il sensore esterno rileva diversi segnali dal motore e trasmette i dati tramite la connessione Bluetooth integrata allo smartphone dell’operatore o a un gateway di ABB, raggiungendo via Internet un server in cloud. Il server analizza i dati e produce informazioni preziose e fruibili, che vengono inviate direttamente allo smartphone dell’operatore o a un portale dedicato per i clienti. L’interfaccia intuitiva ha un display a ‘semaforo’ che offre una visualizzazione immediata dello stato dei motori. Se il sistema rileva un problema che richiede attenzione, invia una notifica sullo smartphone dell’operatore. Quest’ultimo, attraverso il portale, può accedere ai dati storici e alle informazioni relative all’operatività e ai carichi, agevolando una pianificazione ottimale della manutenzione. 82 INTRED Grazie all’infrastruttura proprietaria Mpls (Multi Protocol Label Switching), realizzata con apparati Cisco System di nuova generazione , Intred ( www.intred.it ) può offrire servizi di connettività all’industria per realizzare collegamenti VPN IP e Vpls, soddisfacendo le diverse esigenze di comunicazione tra sedi distribuite, siti periferici e, in generale, impianti industriali, con la garanzia di un’architettura di rete dedicata ad alta disponibilità, con servizi di autenticazione e confidenzialità dei dati trasmessi tramite collegamenti radio/terrestri ad alte prestazioni (Ftth, Fttc, Rdsl SDH). L’impiego di Mpls è di particolare rilevanza, perché fornisce uno strato protocollare con cui i router PE (Provider Edge) possono incapsulare il traffico cliente. In questo modo, è possibile fornire servizi di VPN IP, consentendo alle realtà industriali multi-sede una piena autonomia nell’indirizzamento, oltre che un ambiente chiuso e protetto. Mediante il servizio Vpls (Virtual Private LAN service) è possibile fornire una connettività Ethernet tramite una VPN di livello 2: tale VPN può essere vista come un servizio che consente di emulare switch Ethernet (per esempio, collegare n router dispersi geograficamente con un servizio Vpls equivale a collegare i router localmente a uno switch Ethernet con cavi straight-through). Verso il cliente il PE sfrutta un servizio di connettività punto-punto realizzato dalla rete di aggregazione e accesso: nel caso del punto di aggregazione tale collegamento è ottenuto mediante Vlan (Virtual Local area Network) Ethernet. LAPP La più rapida adozione di princìpi 4.0 sta portando a una rivoluzione nell’industria, soprattutto in termini di trasmis- sione dati: se finora i sistemi fieldbus sono stati i principali protagonisti sulla scena, le cose stanno cambiando velocemente. Lapp ( www.lappitalia.com ) ha identificato due trend che segneranno il futuro del mercato dell’Indu- strial Ethernet. Il primo è quello dei cavi ibridi, che combinano differenti funzioni all’interno di un’unica guaina, sono generalmente utilizzati per servo azionamenti e dispongono di una coppia di segnale Ethernet per la retroazione dei segnali dei sensori di monitoraggio. Il secondo è la riduzione della dimensione dei cavi. Se i cavi standard precedenti necessitavano di due o quattro coppie di conduttori, i cavi Ethernet a coppia singola sono in grado di trasmettere fino ad 1 Gbps per coppia di cavo, banda sufficiente per la maggior parte di sensori a livello di campo in un ambiente industriale. I benefici per l’utilizzatore sono importanti sia in termini di semplificazione dell’installazione, volume occupato, che costo contenuto. Ad oggi Lapp dispone di tutti i componenti necessari per rispondere alle necessità delle aziende di connessioni Ethernet, dai cavi, ai connettori, alle soluzioni precablate della gamma Ölflex Connect. Degna di nota la gamma di cavi per reti networking Lapp Etherline, sinonimo di massima affidabilità e sicurezza. È ideale in posa fissa, mobile e per applicazioni speciali, come ad esempio posa interrata o in condizioni ambientali critiche, oltre che per applicazioni in spazi ridotti, grazie al diametro contenuto. Gli ultimi due nati della famiglia sono Etherline Cat.7 Flex ed Etherline Torsion Cat.7.

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