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NOVEMBRE 2018 FIELDBUS & NETWORKS 81 mitandosi al mondo delle realtime Ethernet, dunque, rivolgersi agli analiz- zatori di protocollo del mondo office/consumer può non essere sufficiente. Se infatti quasi tutti sono normalmente in grado di interpretare protocolli di rete comuni (come IPv4 e Icmp), protocolli di trasporto (come TCP e UDP) e persino protocolli a livello di applicazione (come DNS e http), che sicuramente sono di interesse perché normalmente usati per la parte di configurazione, difficilmente supportano i protocolli specifici (per esempio, ma non necessariamente, per via di vincoli legati all’hardware richiesto); • FACILITÀ D’USO. Occorre considerare la disponibilità di un’interfac- cia utente user friendly, la facilità di installazione e l’intuitività del flusso generale delle operazioni standard. L’analizzatore deve adattarsi a utenti che possono anche non avere un’esperienza profonda delle tecnologie di comunicazione (sarebbe bene domandarsi quale tecnico d’impianto vorrebbe avere a che fare con programmi, per quanto avanzati, a linea di comando); • COSTO. Molti degli analizzatori di protocollo del mondo consumer sono gratuiti, e sono spesso in grado di svolgere in maniera più che egregia il loro lavoro. Tuttavia, sono ovviamente carenti dal punto di vista del sup- porto dei protocolli industriali e difficilmente sono in grado di analizzare il traffico acquisito allo scopo di generare della reportistica; • AMBIENTE OPERATIVO. Sfortunatamente non tutti gli analizzatori di protocollo supportano tutti i sistemi operativi. È ovviamente preferibile valutarne uno in grado di funzionare su tutti i sistemi operativi utilizzati (per esempio per policy aziendale). Spesso poi esistono facilitazioni per acquistare licenze dello stesso prodotto su piattaforme multiple. L’esperienza del centro di competenza Un esempio di analizzatore di protocollo esplicitamente dedicato all’ana- lisi di reti industriali, in questo caso operanti con la tecnologia Profinet, è il PNT Tool, che non richiede hardware aggiuntivo, avvalendosi della scheda di rete disponibile sul PC e disponibile anche nella versione PNT Pro (si veda Figura 1). Esso nasce dall’esperienza pluriennale maturata sul campo durante il troubleshooting e la validazione di oltre 500 reti. Dotato di un’interfaccia semplice e intuitiva per chi deve consultare lo stato di funzionamento della rete, anche in remoto tramite accesso web, integra un database per lo storico delle acquisizioni ed è nativamente in grado di interfacciarsi verso piattaforme cloud per l’analisi dei trend e il monitoraggio in continuo (nell’ottica di Industry 4.0). La potente interfaccia di debugging e troubleshooting guida inmaniera semplice la procedura di analisi, fino a ottenere una reportistica completa e conforme alle specifi- che di validazione dell’associazione Profibus International. I vantaggi dell’analizzatore Spesso tempi di ciclo inutilmente brevi, perché lontani dall’effettiva di- namica del processo di interesse, causano traffico elevato, pericolosa- mente vicino al limite massimo (per Profinet pari a 50 Mbps in uscita e in ingresso): l’uso di un analizzatore di protocollo permette di evidenziare immediatamente queste situazioni, risolvibili per esempio abbassando il tempo di ciclo (si veda Figura 2). In altre situazioni, pur essendo il traffico del PLC basso, vi possono es- sere criticità negli eventuali anelli di ridondanza, che possono doversi far carico del traffico di più controllori e dispositivi (si veda Figura 3). Situa- zioni di questo tipo possono portare a perdita di pacchetti (con possibile degrado delle prestazioni complessive), difficilmente individuabili se non con l’ausilio di analizzatore di protocollo. Una volta individuati, tali pro- blemi possono essere risolti oltre che con un’attenta scelta dei tempi di ciclo, pianificando una topologia di rete migliore e utilizzando anelli/reti differenti per ciascun controllore. Inoltre, un analizzatore di protocollo è in grado di estrarre automaticamente informazioni relative al rateo di pac- chetti persi (per esempio accedendo a protocolli standard come Snmp, supportato dagli switch managed di un’infrastruttura Ethernet). Inoltre, permette di individuare facilmente quelli che possono essere collega- menti difettosi (per esempio cavi che hanno subito maltrattamenti du- rante la posa o connettori non cablati perfettamente) e collegamenti che possono poi essere controllati con opportuni tester. Gli strumenti oggi disponibili di diagnostica e manutenzione delle reti, dunque, dotati di in- terfacce user friendly e in grado di automatizzare le procedure di verifica e la stesura di report, garantiscono una rete sempre efficiente e disponibile. Figura 2 - Un analizzatore di protocollo è in grado di evidenziare À - Figura 3 - Un analizzatore di protocollo può evidenziare un elevato À . 0 ) analizzatori di protocollo *12 2 di accedere a tutte le diretto al PLC

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