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SETTEMBRE 2020 FIELDBUS & NETWORKS 27 rispetto a quella dei dispositivi di commutazione puramente elettromec- canici. Per il percorso principale della corrente sono necessari solo otto punti terminali. Infine, i circuiti interni di carico e di bloccaggio riducono al minimo lo sforzo di cablaggio. Informazioni chiare sullo stato e sulla corrente del motore In considerazione dell’approccio Industry 4.0, gli utenti chiedono, oltre a dispositivi salvaspazio, facili da cablare e durevoli, anche la loro completa connettività. La gamma prodotti Contactron con tecnologia IFS (InterFace System) risponde a tale richiesta, utilizzando gateway aggiuntivi come con- vertitori di interfacce, ed è in grado di servire più starter per motori su un unico indirizzo bus. Il collegamento alla rete avviene tramite connettore bus su guida di supporto, che fornisce tensione di alimentazione a 24 V e con- trollo dei dispositivi, eliminando, in questo modo, la necessità di complessi cablaggi di controllo. Tutti i comandi di commutazione e le funzioni diagno- stiche vengono trasmessi tramite bus come Profibus, Profinet o Ethernet/IP. La variante per la comunicazione IO-Link non richiede gateway e comunica direttamente tramite questo protocollo. I dispositivi IO-Link segnalano al controllore in modo univoco il loro stato. In caso di errore, messaggi peri- ferici dovuti a sovraccarico, asimmetria o perdita di fase, nonché messaggi riguardanti gli stessi dispositivi, possono essere associati esattamente al dispositivo corrispondente. Anche il flusso di corrente del motore viene trasmesso al controllore in tempo reale e può, quindi, essere analizzato in caso di necessità. Con l’introduzione degli starter per motori IO-Link, Pho- enix Contact supporta la richiesta degli utenti di una continua connettività fino al livello di sensori e attuatori, anelli finali nella catena dell’automa- zione. Nella costruzione di macchinari e impianti, IO-Link sta guadagnando in importanza. I vantaggi di questo standard di trasmissione risiedono nel cablaggio semplice, chiaro e veloce, nonché nella messa in funzione altret- tanto semplice. I singoli componenti possono essere sostituiti senza grandi lavori di parametrizzazione o di indirizzamento, aumentando la disponibilità degli impianti e riducendo i tempi di assistenza e manutenzione. Semplice collegamento a qualunque master IO-Link Gli starter per motori IO-Link di Phoenix Contact possono essere collegati a qualunque master IO-Link di qualsiasi produttore. Un file descrittivo del dispositivo (Iodd) permette il collegamento rapido al master, fornendo una buona descrizione dei dati di ingressi e uscite, necessari per il controllo dello starter. Con ciò, i dispositivi supportano gli utenti nella costante interconnes- sione di tutti i componenti di automazione, permettendo un flusso continuo di informazioni come base per una vasta gamma di funzioni di ottimizzazione. Phoenix Contact - www.phoenixcontact.it Gli starter per motori ibridi con interfaccia IFS vengono collegati ai più comuni sistemi bus tramite apposito gateway Qualunque master IO-Link può essere collegato allo starter ibrido con interfaccia IO-Link; grazie al minimo ingombro, risultano facilmente realizzabili anche applicazioni decentrate Gli starter ibridi consentono di risparmiare spazio nel quadro elettrico
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