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SETTEMBRE 2020 FIELDBUS & NETWORKS 26 a maggior parte dei motori elettrici lavora ancora in modalità non controllata. Sono spesso installati nella periferia dell’unità operativa centrale e azionano nastri trasportatori, pompe, retti- ficatrici, troncatrici, trituratori di trucioli e numerose altre appli- cazioni. La maggior parte di questi componenti è costituita da motori asincroni trifase, che coprono un intervallo di potenza inferiore ai 3 kW. Ciascun motore deve essere acceso, invertito e spento secondo necessità sulla base di un segnale di controllo. Deve essere protetto da sovraccarichi che possono verificarsi, per esempio, in caso di blocco. Inoltre, alcune applicazioni di si- curezza che possono diventare un pericolo sia per l’operatore sia per il macchinario, devono essere di- sattivate in modo sicuro, per esempio azionando un interruttore di arresto di emergenza o una fotocellula. Meno lavori di cablaggio e ingombro ridotto I requisiti applicativi descritti rappresentano una sfida per il circuito tecnologico presente in unmotor starter. Anche la scelta dei componenti deve essere attenta- mente valutata. Uno starter di inversione necessita solitamente di due contattori: uno imposta la rotazione in senso orario, l’altro in senso antiorario, con il con- tattore antiorario che inverte due fasi rispetto a quello orario. Per la protezione del motore viene utilizzato un relè, generalmente bimetallico. Il bimetallo si riscalda termicamente a causa del flusso di corrente, apren- dosi in caso di sovracorrente e inviando un segnale di spegnimento. Per soddisfare anche i più elevati Dossier Fieldbus & Networks L CONNETTERE GLI ‘ANELLI FINALI’ di Guido Mertens STARTER PER MOTORI IBRIDI CON INTERFACCIA IO-LINK: COSTANTEMENTE COLLEGATO IN RETE SECONDO INDUSTRY 4.0 requisiti per un arresto di emergenza secondo la norma EN ISO 13849-1, è necessario un sistema ridondante di arresto di emergenza, realizzato tra- mite due contattori di emergenza collegati in serie. Il fabbisogno di spazio e i lavori di cablaggio per l’installazione di una tale combinazione di telein- vertitori si rivela considerevole. Se, inoltre, si tiene conto del cablaggio di controllo e di bloccaggio, sussiste anche il non trascurabile rischio di errori di cablaggio, che in seguito potrebbero essere difficili da individuare e da correggere. La prassi comune di utilizzare fili di colore blu in tutto il cablag- gio di controllo rende ancora più difficile la ricerca dei problemi. Durata di vita significativamente più lunga Gli utenti provenienti dal settore dell’ingegneria meccanica e impiantistica richiedono spesso combinazioni di interruttori compatti e facili da installare. Per questo motivo, Phoenix Contact ha sviluppato la tecnologia ibrida Con- tactron che combina, a seconda delle necessità, fino a quattro funzioni in un unico dispositivo. Fra esse, per esempio, l’avviamento del motore con l’opzionale funzione di inversione, compreso il circuito di bloccaggio e il cablaggio dei carichi. Inoltre, i dispositivi proteggono il motore con un relè di protezione integrato, che offre anche funzioni di reset automatico e remoto. La funzione safety integrata soddisfa, inoltre, il requisito dell’arresto di emergenza secondo PL e EN ISO 13849-1 o SIL3 secondo EN 62061, e avviene tramite gli ingressi di abilitazione sul dispositivo. Nonostante le sue numerose funzioni, lo starter ibrido è largo soli 22,5 mm. Grazie al suo design salvaspazio può quindi essere utilizzato in un quadro elettrico decentrato. La tecnologia Contactron è una combinazione controllata da micropro- cessore, basato su semiconduttori non soggetti a usura e robusta tecnica relè, che consente commutazioni morbide con notevole riduzione del carico sui contatti dei relè. I semiconduttori eseguono i processi di accensione e spe- gnimento, mentre i relè conducono la corrente con basse perdite, evitando di dover installare, in questo modo, dis- sipatori di calore complessi e costosi. Inoltre, la durata utile degli starter per motori ibridi è dieci volte superiore Starter per motori ibrido della gamma Contactron con interfaccia IO-Link integrata

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