RASSEGNA MIART 2019

foglio sheet 3/6 Q 31/03/2019 web web 31/05/19, 13)48 Non smettere mai di guardare oltre! Lʼarte contemporanea come un momento di incontro inesprimibile a parole Pagina 3 di 6 http://www.quidmagazine.com/index.php/interviste/118-personalita …contemporanea-come-un-momento-di-incontro-inesprimibile-a-parole grafiche stampate a parete e pitture moderniste; la “Galleriapiù” di Bologna presenta l’artista Svizzero Yves Scherer in residenza anche da KURA. a Milano. Il suo lavoro esplora figure del mondo dello spettacolo, moda e Hollywood, per porre domande più ampie sulla società contemporanea; Spazio Veda di Firenze presenta l’installazione scultorea di Jonathan Berger ispirata al lavoro e alla vita di Charles e Ray Eames, iconici designer Californiani; mentre la galleria “UNA” di Piacenza, per la prima volta in fiera, espone un’installazione scultorea dell’artista greco Vasilis Papageorgiu, concentrandosi sul bar in quanto luogo d’incontro storico, politico e di aggregazione sociale. James Bridle, attivista politico e scrittore che vive tra Londra e Atene, portato a miart dalla galleria Nome di Berlino mostrerà’ al pubblico fieristico la sua ricerca sulla guida automatica attraverso una installazione composta da foto e video. Con la galleria Vin Vin, di Vienna, le rappresentazioni allegoriche dell’esistenza umana saranno al centro della presentazione di Saskia Te Nicklin. Con un approccio pittorico l’artista rappresenta corpi scomposti, grotteschi, deformati che si riflettono in superfici metalliche. I dialoghi esplorano invece sinergie e contrasti presenti tra posizioni artistiche diverse. I norvergesi Knut Ivar Aaser e ​ Halvor Rønning, portati dalla galleria di Vienna FELIX GAUDLITZ ragionano sul legame tra memoria, simbologia e segni. La galleria Lucas Hirsch di Dusseldorf presenta un dialogo tra il pittore onirico ​ Jannis Marwitz e le figure aliene dello scultore ​ Nils Alix-Tabeling. La Galleria Clima di Milano crea invece una conversazione pittorica tra Valerio Nicolai e Catherine Parsonage. Balcony di Lisbona, presente per la prima volta a Miart, presenta tele e sculture di Horacio Frutuoso e ​ Fernao Cruz tra stile concettuale e dettagli umoristici. ADA, Roma introduce il pubblico al lavoro di due artisti Italiani che stimo molto quali: Benni Bosetto (con cui ho lavorato anche con il premio Termoli) e Luca De Leva. La galleria Polansky di Praga, alla sua prima partecipazione in fiera e ci mostrerà sculture architettoniche di Milena Dopitová ispirate al mondo fashion, in dialogo con le foto dell’artista Ceco Adam Holy, mentre la delicatezza pittorica di Sophie Reynold incontrerà le installazioni di Angelika Loderer e gli oggetti indossabili di Lone Haugaard Madsen presso lo stand di Sophie Tappeiner. Infine la galleria Oktem Aykutdi Istambul esplora un incontro tra il pittore turco Gökcen Cabadan e le fotografie di viaggio dell’irlandese Samuel Laurence Cunnan. Exhibition view, Could you visit me in dreams?, Galerie Nathalie Halgand, Wien, 2018 Un artista con cui ti senti maggiormente affine? Mi sento affine a tutti gli artisti con i quali lavoro ed ho collaborato in passato. Si creano rapporti talmente forti che spesso una collaborazione si trasforma in cara amicizia. La Brexit causerà limitazioni nell’esportazione e importazioni di opere ad esempio per mostre e progetti culturali? Come vedi dal punto di vista curatoriale questa possibile uscita? La Brexit è un disastro dal punto di vista politico, sociale e artistico. Per il momento il problema logistico non si sente dato che ancora l’esito politico dell’Inghilterra è da definire.

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