RASSEGNA MIART 2019
foglio sheet 2/3 I 11/04/2019 web web 21/5/2019 L’arte storicizzata a miart da Antonietta Raphaël a Ray Parker - Il Sole 24 ORE https://www.ilsole24ore.com/art/arteconomy/2019-04-10/l-arte-storicizzata-miart-antonietta-raphael-ray-parker--125650.shtml?uuid=ABDve1mB 2/3 Per rappresentare gli anni '70 la Galleria Gomiero ha offerto una straordinaria selezione di disegni e schizzi dell'architetto Carlo Scarpa (1906- 1978), pubblicati per l'occasione in un raffinato volume intitolato “Pensieri di Carlo Scarpa”: “Siamo partiti da una domanda che Carlo Scarpa si era posto durante una conferenza all'Accademia di Belle Arti di Vienna nel 1976: “L'architettura può essere poesia?”. Abbiamo così pensato di esporre schizzi e disegni che nella velocità del segno restituissero le idee di Scarpa. In questi fogli troviamo una varietà di elementi come semplici strutture in ottone a forma di elle disegnate per delle lampade a soffitto, oppure uno schizzo per progettare cerniere in ferro, come quella ideata per la porta del giardino di Casa Businaro a Monselice” ha raccontato Giulia Gomiero . Il prezzo dei singoli disegni di Scarpa oscillava tra i 2.000 e i 5.000 euro. Diverse altre gallerie hanno scelto di presentare piccole mostre monografiche nella sezione Established e in altre. La Giovanni Bonelli , al suo secondo anno di partecipazione a miart, ha dedicato una solo exhibition alle opere di Antonio Trotta (n. 1937), scultore concettuale italoargentino capace di trasfigurare sapientemente la materia marmorea restituendole la levità della carta, come si è potuto ammirare nella suggestiva serie di “fogli di carta” appartenenti al ciclo “Sospiri”, proposti in fiera con un prezzo di listino di 7.000 euro. “Abbiamo avuto buoni riscontri di pubblico e di vendita con opere il cui range di prezzo andava dai 7.000 ai 25.000 euro” ha commentato Giovanni Bonelli. “Quest'anno MiArt è stata senz'altro un'edizione molto vivace. Ha attratto un pubblico non solo italiano di alto livello che sicuramente fa ben sperare per il mercato nazionale” ha commentato Filippo Di Carlo , titolare della Galleria dello Scudo di Verona. I dipinti gestuali degli anni '80 di Emilio Vedova e le sculture in terracotta di Giuseppe Spagnulo scandivano in tandem lo stand della galleria scaligera: “L'interesse nei confronti dell'opera di Vedova è senz'altro in crescita, grazie anche al lavoro di riscoperta e promozione della sua opera a cui la nostra Galleria sta dando un contributo importante” ha commentato Filippo Di Carlo , titolare della galleria. “Abbiamo venduto alcune carte intelate di medie dimensioni di Vedova e abbiamo una trattativa ben avviata per una tela di grandi dimensioni. Di recente abbiamo pubblicato con Skira il volume “Vedova, De America”, la prima monografia articolata sui rapporti dell'artista con il contesto internazionale”. Le opere di Vedova avevano un prezzo di listino che andava dai 20.000 euro ai 500.000; mentre le sculture di Spagnulo erano acquistabili per prezzi che oscillavano dai 30.000 ai 140.000 euro. La Galleria Lampertico ha dedicato una spazio ad Alfredo Chighine , mentre Studio Gariboldi ha presentato una selezione di “Simple Paintings” realizzati tra il 1958 e il 1965 dal pittore americano Ray Parker (1922 - 1990), espressionista astratto collegato alla corrente Color Field . “MiArt prosegue nel suo percorso di crescita selettiva iniziato negli anni passati, confortato in questa edizione anche da un venduto superiore alle PUBBLICITÀ inRead invented by Teads
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy MTg0NzE=