RASSEGNA MIART 2019
11/04/2019 web web foglio sheet 1/3 I 21/5/2019 L’arte storicizzata a miart da Antonietta Raphaël a Ray Parker - Il Sole 24 ORE https://www.ilsole24ore.com/art/arteconomy/2019-04-10/l-arte-storicizzata-miart-antonietta-raphael-ray-parker--125650.shtml?uuid=ABDve1mB 1/3 IL NOVECENTO IN FIERA L’arte storicizzata a miart da Antonietta Raphaël a Ray Parker –di Gabriele Biglia | 11 aprile 2019 La 24ª edizione di miart conclusasi il 7 aprile nei padiglioni di Fieramilanocity, ha offerto anche quest'anno la possibilità ai collezionisti che amano l'arte storicizzata di apprezzare progetti curatoriali che hanno messo alla prova la capacità dei galleristi, nelle sezioni Established Masters e Decades, di fare ricerca e realizzare stand monografici talvolta inaspettati. Nella sezione Decades , dedicata alla storia dell'arte del Novecento, scandita decennio per decennio da nove gallerie che hanno presentato una mostra monografica o tematica, è stato apprezzato in particolar modo lo spazio della galleria Copetti antiquari di Udine dedicato alla scultrice e pittrice di origini lituane Antonietta Raphaël (1897 -1975), compagna del pittore Mario Mafai , artista di riferimento della “Scuola Romana”: “I lavori di Antonietta sono particolarmente rari da trovare sul mercato antiquario in quanto custoditi perlopiù dagli eredi o esposti in istituzioni museali” ha raccontato Massimo Copetti . “Il nucleo di opere da noi esposto comprende sculture in bronzo, gessi, dipinti. La maggior parte delle opere sono archiviate al Centro Studi Mafai Raphaël e provengono in parte dalla collezione personale di Giulia Mafai , figlia dell'artista. La nostra proposta, pur essendo per certi versi “difficile” (la Raphael non è certo un nome alla moda), ha suscitato notevole interesse e ha contribuito a rilanciare un'artista per troppo tempo assente dal mercato. Abbiamo avviato diverse trattative di vendita, anche di gruppi di opere, con clienti diversi”. Tra le opere più importanti presenti nello stand di Copetti spiccava la grande tela raffigurante “La lamentazione di Giobbe” (1967), dipinta pochi anni dopo la morte del compagno Mario Mafai (prezzo di listino: 150.000 euro), oltre ad una serie di gessi patinati propedeutici alle fusioni in bronzo come quello importantissimo de “La Genesi” (90.000 euro), una delle sculture più significative create dall'artista, risalente al 1946, in cui Antonietta Raphaël rivela una forza espressiva plastica inusuale in quegli anni per un'artista donna. I gessi di piccole dimensioni recavano un prezzo di listino di 18.000 euro. Gli anni '20 e '30 sono stati rappresentati dalla Galleria Russo di Roma dove i collezionisti hanno potuto ammirare preziose chine su carta di Duilio Cambellotti (1876-1960), tra i più grandi eclettici maestri delle arti decorative del Novecento di cui la galleria detiene l'Archivio: “Abbiamo selezionato alcune ceramiche affiancandole a splendide opere su carta dove l'artista interviene a chiana e acquerello senza l'ausilio di disegni preparatori, alcune sono già state riservate ad alcuni nostri clienti (euro 25.000 euro)” ha dichiarato il gallerista. Nello stand erano esposte e poste in vendita due opere di Amedeo Modigliani , che in una lunga didascalia erano certificate autentiche dalla perita chiamata della Procura di Genova, Isabella Quattrocchi , per analizzare le opere sequestrate nella mostra di Palazzo Ducale nel 2017. Coincidenza non sfuggita agli appassionati di Modigliani, agli addetti ai lavori e agli esperti legali. Per la “Cariatide” il prezzo richiesto era 1.000.000 di euro, mentre per la “Testa di donna”, eseguita a china nel 1916, la richiesta era di 850.000. Inoltre vi erano due preziosi autoritratti di Gino Severini realizzati prima della partenza per Parigi, risalenti al 1904 e il 1905, e opere di Adolfo Wildt e Medardo Rosso .
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