RASSEGNA MIART 2019

foglio sheet 2/3 E 02/04/2019 web web 31/05/19, 14*01 Miart 2019, intervista ad Alessandro Rabottini Pagina 2 di 7 https://www.elledecor.com/it/people/a27015452/miart-2019-alessandro-rabottini-intervista/ In programma dal 5 al 7 aprile 2019, MiArt , la fiera d'arte internazionale che si tiene nel capoluogo lombardo, è capitanata per il terzo anno consecutivo da Alessandro Rabottini . Curatore indipendente che si divide tra Milano e Londra, Rabottini ha raccolto il testimone di Vincenzo De Bellis e, complice l'apertura della città a un'atmosfera di più ampio respiro europeo, sta traghettando MiArt in una direzione innovativa che porta nel nostro paese collezionisti e galleristi da ogni dove, offrendogli importanti appuntamenti in cui cultura e business si bilanciano sapientemente. Nella sua visione progressista del ruolo di una manifestazione fieristica all'interno del tessuto cittadino e nel contesto culturale di una società contemporanea, anche il design gioca un ruolo fondamentale, ed è lo stesso Alessandro a confermarci che, per il settore del progetto, lavorare a braccetto con l'arte significa sfruttare un'opportunità che storicamente non si era ancora concretizzata. Farlo in Italia, poi, ha ancora più valore. Ci siamo fatti spiegare come, e come mai, dallo stesso direttore artistico di MiArt 2019 . LEGGI ANCHE IL MEGLIO DELL'ART WEEK DI MILANO Cosa significa MiArt per Milano? E cosa significa Milano per miart? Tra MiArt e Milano si è stabilita, negli anni, una relazione sempre più salda e strutturale. Il progetto di MiArt è fortemente improntato a creare un dialogo tra arte moderna e contemporanea, ovvero tra storia e sperimentazione, e questa narrazione è profondamente ispirata al DNA di Milano come una città in cui la tradizione guarda sempre in avanti. Inoltre, Milano è la città del dialogo tra discipline creative, ed è questo il motivo per cui il design d’autore trovo posto a MiArt accanto all’arte nella sezione Object, curata deliziosamente e per il secondo anno dal britannico Hugo McDonald. L’affermazione via via sempre più internazionale di MiArt in questi anni è anche la manifestazione di quanto Milano si sia imposta ormai come destinazione culturale a livello mondiale: senza un contesto così altamente attrattivo sarebbe difficilissimo organizzare una fiera che ambisce ad avere espositori e pubblico da più parti del mondo. E una delle cose di cui sono più grato e orgoglioso è il modo in cui tutta la città fa sistema in occasione di MiArt, attraverso il ricchissimo palinsesto della Milano Art Week che, grazie alla collaborazione tra Comune di Milano e Fiera Milano, riunisce tutte le principali istituzioni pubbliche e fondazioni private attive nella promozione dell’arte moderna e contemporanea, insieme agli spazi no-profit più attivi. Una settimana di mostre, aperture speciali e performance che diffonde in tutta la città la cultura visiva del nostro tempo. Lei dirige MiArt per quella che sarà la terza edizione e negli ultimi due anni si è fortemente radicata nel tessuto Alberto Strada # PUBBLICITÀ - CONTINUA A LEGGERE DI SEGUITO

RkJQdWJsaXNoZXIy MTg0NzE=