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45 aprile 2019 P roduzione, infrastrutture, pianificazione, apertura al nuovo e l’obiettivo di espan- dere un marchio significati- vo. Trotec punta a una nuo- va ed entusiasmante programmazione e organizzazione. Fondata nel 1997 dal ramo ricerca del Gruppo Trodat, è oggi un produttore leader a livello mondiale nella tecnologia laser. Sviluppare, pro- durre e fornire macchine laser a proprio marchio Trotec significa elevare i risultati grazie alla marcatura, al taglio e all’inci- sione. Nuovi standard e collaborazioni in oltre 90 nazioni, nel 2015, il fatturato del marchio austriaco ha oltrepassato i 140 milioni di euro. Come produttore di macchine laser all’avanguardia, la meta è quella di ampliare costantemente la propria leadership tecnologica rafforzan- do l’orientamento alla clientela. Profes- sionisti qualificati seguono una forma- zione continua nell’ambito dell’Academy interna aziendale e 19 filiali commerciali stanno a monte di una quota di esporta- zioni che si aggira al 97%, tiene a preci- sare Alberto Moretti, managing director di Trotec Italia, le cui peculiarità sono l’utilizzo “della tecnologia laser in manie- ra intensa, cura nel dettaglio, esclusivi brevetti e la particolare protezione degli elementi meccanici. In Cina stiamo svi- luppando in modo importante il nostro mercato. Tra le restanti filiali, vanno mol- to bene quelle negli Stati Uniti e siamo attenti a quello che accade in India ed Europa. Nel gruppo, anche negli anni di crisi, si è registrata un’inversione di ten- denza e quindi una crescita”. Obiettivi del 2019 “A livello locale arriviamo da un ottimo 2014 e 2015, siamo attorno ai 5 milioni di fatturato. Ci viene chiesto un consoli- damento, ora”, aggiunge Moretti. Spee- dy è il nome che oggi identifica i sistemi d’incisione laser più produttivi che esistono sul mercato. Nel 1999 vede la luce il primo apparecchio di questa fa- miglia di prodotti. “Speedy 400 è pronta con una nuova versione molto perfor- mante, quindi l’attività di marketing sarà focalizzata su questo modello – conti- nua il managing director -. Sfrutteremo gli showroom di Roma, Bologna, Pado- va e Concorezzo, in provincia di Monza e Brianza, per promuovere le iniziative incentrate su Speedy 400. Poi ci sarà Viscom Expo a Milano. Penseremo suc- cessivamente anche a una macchina per l’industria del tessile e continuere- mo l’aggiornamento degli impianti per la lavorazione di dispositivi medici come lo stent coronarico dove Trotec rappre- senta un riferimento a livello mondiale. Abbiamo inoltre in Germania la Tlad, una società specializzata in macchine a tec- nologia laser interamente costumizzate”. Diventare leader nel settore in cui si ope- ra e differenziarsi dalla concorrenza oggi è possibile grazie a un lavoro costante e attento. “Siamo tra i pochi produtto- ri a estendere la garanzia a dieci anni. nuove macchine – continua -. Il futuro è programmabile, se ben gestito. In Italia siamo 14 persone: il gruppo comples- sivamente, nel mondo, ne conta più di 1.500. Siamo attenti alle azioni com- merciali, di marketing. Nei prossimi anni sono previste delle assunzioni. Entro i prossimi tre anni 18-20 milioni di euro”. Cambia la progettazione La tecnologia laser cambia di anno in anno, grazie alle ottiche e a tantissimi al- tri accorgimenti. “Restiamo fuori dal ta- glio della lamiera ma dentro nel restante mercato – continua Moretti –. Puntiamo alla gestione dell’elettronica totalmente rinnovata a bordo macchina. Siamo en- trati anche nel mercato del largo forma- to. Per i principali partner commerciali, da un anno Trotec si è aperta a nuovi distributori. Oggi non conviene essere totalmente autosufficienti. Siamo aperti a qualsiasi collaborazione e non ope- riamo con agenti di commercio. Siamo inoltre attenti all’ambiente, proteggendo il territorio in cui operiamo. Questo è un argomento a noi caro. La casa madre è vicino a Linz ed è totalmente autosuffi- ciente, quindi non è allacciata alle linee di corrente. Le macchine sono costruite con materiali completamente riciclabili e sono tracciabili durante lo smaltimento. Il laser è una luce e non è inquinante. Nelle prime pagine dei nostri manuali poi indichiamo i materiali da non usare proprio per rispettare l’ambiente”. Lo sviluppo tecnologico dei macchinari è il fiore all’occhiello del marchio au- strico. “Ogni macchina viene immessa sul mercato dopo una serie di studi, che durano sempre dodici mesi, e l’impiego di beta tester. Succede per ogni nostra macchina. Tutte le nostre macchine ri- spondono ai requisiti dell’industria 4.0 e quindi sono totalmente automatizzate, valutano auto- nomamente le criticità e pos- sono conversare con altre macchine – aggiunge Moretti –. A livello di software stiamo Alberto Moretti, managing director di Trotec Italia.
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