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STORIE 38 aprile 2019 tra l’ordine e la consegna, ogni prodotto è a sé perché rifinito a mano – spiega il signor Giorgio -, parliamo comunque di una produzione che oscilla in circa 30 giorni, considerando la tipologia ri- chiesta e i quantitativi, dagli 80 ai 1000 pezzi. Invece, per quanto riguarda la scelta dell’articolo, non avendo nulla di importazione, i tempi si riducono di mol- to e si parla di circa 10-15 giorni”. Veri e propri pezzi da collezione che, massimo nell’arco di 2 mesi, vengono ordinati, realizzati e confezionati al meglio visto che le Seterie Mosconi danno grande importanza pure al packaging, anche quest’ultimo studiato in ogni dettaglio. Un progetto ecosostenibile Buon gusto, raffinatezza e professiona- lità, il tutto ben interpretato pure dallo staff delle Seterie che, oltre a Giorgio e Lorenzo, comprende 15 dipendenti operativi con differenti mansioni. Una bella realtà aziendale che affronta al meglio anche il mercato per un 50% tutto italiano e per un altro 50% suddi- viso tra Svizzera, Germania, Francia e che possono essere usati, dalla seta al lino, dal cachemire al cotone. Personalizzazioni e consegne “Oltre ai tessuti e ai formati, per gli ar- ticoli nell’ambito del promozionale ci ri- chiedono principalmente due tipologie: o vogliono in modo esplicito che sulla cravatta si veda il logo di un’azienda, di un brand o di un marchio o, viceversa, il cliente attinge dalle creazioni Mosconi per poi utilizzarle come regalistica, ma- gari personalizzandole solo nella fodera o nell’etichetta. Quindi, nel primo caso è palese per chi è stato realizzato un de- terminato articolo, a prescindere che si tratti di una cravatta o di un foulard, nel secondo caso, invece, c’è una consape- volezza più discreta di appartenenza”. In base alle decisioni del cliente, le Se- terie Mosconi soddisfano le necessità, rispettando non solo i gusti del commit- tente, ma seguendo anche rigidi tempi di lavorazione, sempre valutando le pro- cedure esecutive. “Trattandosi di articoli sartoriali bisogna sempre considerare un lasso di tempo un poco più ampio Spagna con una timida apertura verso i Paesi dell’Est, sempre più interessati alla qualità della produzione Mosconi. “Per quanto riguarda i clienti li pos- so dividere in due categorie – precisa Giorgio -: quelli fidelizzati che da anni richiedono i nostri articoli e quelli che, magari in periodi alterni, si affidano alla nostra proposta”. Attenzione alla qualità e alla tradizio- ne ma un occhio rivolto a un progetto importante, legato all’ecosostenibilità. “Mi piacerebbe poter usare anche del materiale riciclato – conclude Giorgio Mosconi -, ho già realizzato alcuni ar- ticoli, sto facendo sperimentazioni an- dando a recuperare materiale di scarto per poi riportarlo in vita, dandogli anche un valore estetico e qualitativo, affinché possa essere rimesso sul mercato; un argomento quanto mai attuale volto a dare sostegno alla natura, monitorando che, l’eventuale recupero, non vada a danneggiare su altri fronti l’ambiente”. Sciarpe, foulard e cravatte dal bollino verde… ecco su cosa si punterà per i prossimi anni. La produzione dell’azienda si basa sul made in Italy, oltre a una lavorazione tutta sartoriale.

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