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29 aprile 2019 termina facendone il refeel”. Qual è il tar- get di clientela Polyprint? “Dal tabaccaio alla grande azienda. I clienti scelgono se acquistare la macchina o prenderla in lea- sing. Noi abbiamo diverse finanziarie che propongono formule di leasing, tra cui il noleggio. Aiutiamo le società che vogliano l’una o l’altra formula, tanto che nel 2018 possiamo dire di essere arrivati a un equi- libro: 50% di macchine vendute e 50% di macchine noleggiate”, chiude Antognoli. Tecnologia e benessere Dentro Brother c’è un mondo. Cesare Gallo, branch and sales manager spiega la divisione legata al mondo delle stam- panti industriali e per le macchine da cucito industriali. Per quanto riguarda la filiale europea si tratta, oltre che vendite, anche di promozioni, training, formazione per gli utenti di macchine digitali e indu- striali. “Vendiamo le stampanti sia a sin- goli utenti sia a chi voglia rivendere online ad agenzie promozionali che, per esem- pio, si affacciano al mondo fashion della pelle, alle serigrafie o a realtà industriali che a loro volta realizzino soluzioni più complesse come la produzione di banner o stampe sulle t-shirt”, spiega Gallo. Tra le macchine e le novità di Brother, in questa divisione, Gallo accenna alla GTX, uscita in Italia a fine 2017, la stampan- te diretta per tessuti ad alta velocità di stampa, design senza saldature, mino- re necessità di manutenzione grazie alla qualità di stampa, a nuovi inchiostri, alla velocità, tre volte superiore anche alla precedente serie Brother. “Abbattere i tempi di lavorazione e la manutenzione, introdurre l’autopulitura, sono punti di vantaggio per la clientela che necessita di un funzionamento costante e senza interruzioni. Brother produce le teste di stampa industriale, gli inchiostri sono ad acqua certificati e per le nostre macchine non vogliamo inchiostri compatibili per- ché al cliente vogliamo garantire qualità nei materiali. Brother – prosegue Gallo- investe milioni di yen all’anno nel green tanto che anche gli stessi componenti delle macchine sono green, studiati appo- sitamente dalla nostra divisione Brother Earth”. Gallo spiega che l’azienda investe continuamente in ricerca e sviluppo. “At- traverso il canale distributivo dei rivendi- tori facciamo il 90% del nostro business. Inoltre – prosegue – abbiamo una scuola di formazione, uno show room per clienti e per fare formazione ai e con i rivenditori, i quali utilizzano, per la loro attività, anche formule di noleggio a lungo termine”. La distribuzione è green Il mercato delle stampanti su materiale di- verso dalla carta e quello delle presse a caldo è in fermento. Sia per la tecnologia sempre più affidabile sia per la qualità di stampa che si è fatta superiore. Una testi- monianza a questo proposito è quella di Gi-An e il mondo della sublimazione. Luca Mancini è direttore commerciale della so- cietà, distributore di altri vendor dell’area stampanti, presse a caldo e trasferimento termico, che dal suo osservatorio privile- giato dà qualche spunto sul futuro. Oltre a osservare qualità di stampa sempre superiore, inchiostri sempre più resisten- ti a lavaggio, graffi e piacevoli percezioni al tatto, nei prossimi due anni ci sarà un boom, anche grazie al fatto che, l’IoT (Internet of Things) e il machine learning, che oggi sono ancora premature per la clientela di Gi-An, potrebbero dare punti di svolta inaspettati. Al momento, Mancini si dice green, le macchine stampanti non hanno cartucce ma veri e propri serbatoi ricaricabili, inchiostri certificati adatti per stampa su cotone e su tessuti naturali che non impattano sull’ambiente. Per quanto riguarda le vendite, Mancini afferma che tra vendita diretta e noleggio operativo, di- pende molto dal tipo di bene. Se di basso valore si va alla vendita diretta, viceversa si considera anche il noleggio operativo, attraverso due realtà come Grenke e BCC Lease, con le quali collabora Gi-An.
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