PO 448

progettare 448 • settembre 2022 49 SPECIALE INDUSTRIA OIL&GAS interventi sui prezzi per fronteggiare even- tuali interruzioni dell’approvvigionamento di gas e alleviarne l’impatto. Parallelamen- te, continuiamo a lavorare per migliorare il mercato dell’energia elettrica in modo da tutelare meglio i consumatori, ridurre la volatilità e mantenere il sostegno alla transizione verde”. La Commissione invita gli Stati membri a continuare a utilizzare il suo pacchetto di strumenti per i prezzi dell’energia, che contiene misure volte a ridurre le bollette energetiche a carico dei consumatori europei. Mette inoltre a disposizione degli Stati membri una serie di misure a breve termine attuabili subito e durante la prossima stagione di riscaldamento. Inoltre, è bene segnalare la possibilità per gli Stati membri di estende- re temporaneamente la regolamentazione dei prezzi al consumo finale a un’ampia gamma di clienti, comprese le famiglie e l’industria. ‘Interruttori di circuito’ tempo- ranei e misure di liquidità di emergenza a sostegno dell’efficace funzionamento dei mercati delle materie prime, nel pieno ri- spetto delle disposizioni in materia di aiuti di Stato. Ricorso alla piattaforma dell’UE per l’energia per aggregare la domanda di gas, garantire prezzi competitivi del gas mediante acquisti congiunti volontari e ridurre la dipendenza dell’UE dai com- bustibili fossili russi. Un certo numero di aziende energetiche si è recentemente impegnata a rendere più verde la propria attività. Il primo passo è quello di diversifi- care le fonti energetiche, dando più spazio alle energie rinnovabili con forme di elet- tricità meno emissive o alla produzione di idrogeno a basso contenuto di carbonio e per il quale, una grande sfida, sarà riuscire a produrlo a basso costo. Il sistema Italia Secondo l’analisi trimestrale del siste- ma energetico italiano I trimestre 2022 di Enea, nella prima parte del 2022 le tensioni sui mercati dell’energia, che già nell’ultimo trimestre del 2021 avevano portato ad aumenti senza precedenti dei prezzi sui mercati all’ingrosso del gas e dell’elettricità, sono state ulteriormente rafforzate dalla guerra in Ucraina e dalle sanzioni imposte dai paesi occidentali alla Russia. I prezzi del gas, che ametà febbraio erano scesi del 40% rispetto alla media di dicembre, sono stati sospinti a nuovi massimi storici a marzo, tanto che nella media del I trimestre risultano in ulteriore aumento congiunturale del 4% (ilTTF, a 98 €/MWh; +430% rispetto al I trimestre 2021). Nel contempo si è riavvicinato ai massimi storici anche il petrolio, che a marzo è tor- nato a superare i 100 $/bl su base mensile (100 $/bl la media del Brent nel I trimestre, +65% sul I trimestre 2021 e massimo dal 2014), e nuovi record ha raggiunto anche il carbone, così da determinare una crisi dei prezzi dell’energia senza precedenti per intensità e ampiezza. La crisi ha già avuto un impatto molto forte sul tasso di inflazione, amaggio salito nell’eurozona al di sopra dell’8%, e più in generale sull’at- tività economica, tanto che le previsioni di crescita per il 2022 sono state riviste pesantemente al ribasso. Inevitabilmen- te, anche la dinamica della domanda di energia ha già subito una brusca frenata: per l’Eurozona si stima nel I trimestre un aumento di poco più dell’1% rispetto a un anno prima, a fronte del +5,7% registrato nel IV trimestre 2021. Ciononostante, i prezzi record del gas e poi la rinnovata priorità assunta dalla sicurezza energeti- ca hanno portato a una forte ripresa dei consumi di carbone nella generazione elettrica, con conseguente aumento delle emissioni di CO 2 , stimate a +5,4% nel I trimestre nell’Eurozona (dopo il +4% complessivo dell’anno passato; +8%nel IV trimestre). Ancora in aumento i consumi di energia primaria in Italia nei primi tre mesi 2022, oltre il +2%. Dopo le quattro variazioni tendenziali positive del 2021, anche nel I trimestre 2022 i consumi di energia primaria sono stimati in aumento di oltre il 2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, anche se restano an- cora inferiori di oltre 1 Mtep rispetto al livello del I trimestre 2019 (-3%).

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