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NOVEMBRE 2018 FIELDBUS & NETWORKS 65 polimero’, che alimenta l’estrusore con granulo di PP o PET opportunamente es- siccato e dosa additivi e coloranti. Nell’e- strusore, quindi, il polimero viene portato alla temperatura di fusione e mescolato con gli additivi e coloranti prima sele- zionati. Successivamente, è la volta del sensore di pressione, dove viene tolta ogni forma di impurità alla massa fusa. La pulizia del filtro viene eseguita ogni volta che il PLC rileva il superamento di una soglia di pressione da parte del sensore di pressione. La lavorazione passa poi a livello della testa dell’estrusione, dove la massa fusa proveniente dall’estrusore viene divisa in ‘n’ fili di un determinato spessore. Quindi, nella vasca sottotesta ad altezza regolabile si raffreddano e ‘sti- rano’ allo stesso tempo i fili appena usciti dalla testa. A questo punto, un primo ‘gruppo stiro’ estrae i fili dalla vasca sot- totesta; in seguito, nella vasca ad acqua calda, il polimero viene fatto rinvenire e viene preparato per il processo di stiro del ‘secondo gruppo stiro’. Quest’ultimo è do- tato di rulli che girano ‘x’ volte più veloci rispetto a quelli del ‘primo gruppo stiro’, al fine di stirare i fili nella vasca. Succes- sivamente, il forno di ritiro scalda i fili e li prepara alla fase di ritiro del ‘gruppo di ritiro’. Nell’ondulatore un gruppo di due rulli ondulati conferisce una forma ondu- lata al filo in uscita dal forno. L’ondulatore va alla stessa velocità del ‘gruppo di ri- tiro’, il quale è dotato di rulli che girano ‘y’ volte meno velocemente rispetto a quelli del ‘secondo gruppo di stiro’, in modo da aiutare l’operazione di ritiro dei fili. Infine, l’avvolgitore lavora in coppia e in funzione della velocità del ‘gruppo di ritiro’. Al ter- mine, l’avvolgitore avvolge il filo in mazzi con film avvolgibile, che viene infine ta- gliato alla misura desiderata. Impianto più sicuro grazie a Telmotor L’esigenza primaria di Agripak era trovare un fornitore in grado di offrirle un servizio di supporto tecnico altamente qualificato, con il quale stringere una partnership so- lida e duratura nel tempo. Telmotor ha proposto un pacchetto completo di so- luzioni a firma Siemens. Nello specifico, sono stati utilizzati drive e motori Siemens G130 e G120, motori Simotics GP, un PLC S7-1500 interfacciato a PC panel da 15”, con comunicazione Profinet. Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza della macchina, per la tutela del perso- nale. Infatti, i drive Siemens della famiglia Sinamics si distinguono per le numerose funzioni safety integrate. L’abbinamento con sensori e controllori di sicurezza ido- nei contribuisce a realizzare una prote- zione estremamente efficace per persone e macchinari, in conformità alle categorie di sicurezza PL d Cat.3 secondo EN ISO 13849-1 e SIL2 secondo EN ISO 61508. Le funzioni di sicurezza si possono suddivi- dere in quattro classi, ovvero: funzioni per l’arresto sicuro (STO, SS1, SS2, SOS); fun- zioni per la gestione sicura del freno (SBC, SBT); funzioni per la sorveglianza sicura del movimento di un azionamento (SLS, SSM, SDI); funzioni per la sorveglianza sicura della posizione (SLP, SP). In base allo studio dell’impianto e alla categoria di sicurezza richiesta, si è ritenuto di ge- stire le funzioni STO (Safe Torque Off), SS1 (Safe Stop 1) e SLS (Safety Limited Speed). Tutte queste funzioni vengono gestite dallo stesso drive, abilitando in fase di programmazione le funzioni safety e cablando in modo opportuno gli ingressi digitali DI-F a disposizione sull’elettronica di comando dell’inverter. In particolare, le funzioni STO e SS1 ven- gono abilitate con la richiesta di arresto di emergenza (pressione del pulsante a fungo di emergenza). Entrambe vengono attivate con l’apertura del primo ingresso digitale-F. Con SS1 si arresta nel più breve tempo possibile, considerando le masse inerziali, tutta la linea di estrusione, con successiva commutazione nello stato di STO. Quando la funzione commuta in STO, immediatamente l’azionamento non forni- sce più energia per generare coppia, il che permette di lavorare senza pericoli anche a ripari aperti. La funzione SLS viene atti- vata con l’apertura del secondo ingresso digitale-F. La richiesta di passaggio in SLS avviene automaticamente e immediata- mente con l’apertura di uno qualsiasi dei ripari di protezione macchina. L’apertura del riparo informa che il personale si trova in area pericolosa e che la sua sicurezza è garantita solo da una velocità ridotta. Esempi tipici di impiego sono i casi in cui l’operatore a scopo manutentivo o di messa a punto (come in questo caso) deve accedere all’area pericolosa. Nel caso in oggetto, per evitare che l’operatore possa ferirsi a causa della rotazione dei rulli di traino del monofilo, o del rimbalzo dato dalla rottura accidentale del materiale in lavorazione, si deve ridurre la velocità alla soglia sicura. Nel momento in cui il riparo viene nuovamente chiuso, l’ingresso digi- tale-F torna allo stato attivo, disattivando così la funzione SLS. A questo punto la linea si riporta alla velocità richiesta. Il notevole grado di sicurezza raggiunta dagli impianti Agripak è stato ottenuto grazie al forte know-how tecnico del for- nitore, condiviso poi da tutto l’organico, e all’attitudine al problem solving che fanno di Telmotor un autorevole punto di riferi- mento nel settore. Questo nuovo caso di successo conferma ancora una volta come Telmotor non sia solo un semplice forni- tore di prodotti, bensì uno sviluppatore di soluzioni, capace di garantire ai propri interlocutori servizio e consulenza alta- mente specializzati in qualsiasi contesto applicativo. Agripak - www.agripak.com Telmotor - www.telmotor.it Telmotor ha proposto ad Agripak di utilizzare un pacchetto completo di soluzioni Siemens
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