RASSEGNA MIART 2019

17/05/19, 14*49 Cosa vedere a MiArt 2019 - Juliet Art Magazine Pagina 3 di 9 https://www.juliet-artmagazine.com/cosa-vedere-a-miart-2019/ visioni fantascientifiche, capiamo quanto il figurativo stia tornando in auge. La conoscenza delle tecniche tradizionali va di pari passo con la capacità di reinventarne i linguaggi e di sperimentare contaminazioni tra le pratiche, come insegna Michelangelo Pistoletto che aggiorna i personaggi serigrafati sui suoi specchi ritraendo una famiglia di turisti sorpresi nell’atto di scattarsi un selfie (la cui immagine si sovrapporrà a quella dei tanti visitatori che si fotograferanno nelle opere del maestro). Segnaliamo per concludere due stand dall’impronta museale: quello di Hauser & Wirth dedicato a Paul McCarthy , le cui angoscianti visioni operano una critica impietosa del sistema dei valori dominanti nel mondo occidentale attraverso simbologie freudiane legate al sesso e al cibo, e quello di Massimo de Carlo con l’installazione pop-kitsch di Rob Pruitt , ambiguo mercante di delizie apparentemente innocenti che nascondono una critica impietosa delle mistificazioni della società contemporanea. Anche nel 2019 MiArt, che qualche anno fa attraversava una profonda crisi, si conferma un appuntamento di primo piano per il pubblico italiano e internazionale. Il coinvolgimento di curatori giovani e competenti e il cambio di orientamento dell’Ente Fiera che ora punta con decisione sulla manifestazione in termini d’investimento ha permesso di radunare quasi tutte le migliori gallerie italiane nel settore contemporaneo e alcune star internazionali le cui scelte influenzano in modo determinante il mercato. Info: www.miart.it (http://www.miart.it/) Lucia Tallova (Soda Gallery) Namsal Siedleck, Cactacee , 2017, cactus, nickel (DVIR gallery Magazzino) Marc Quinn, The slopes of Mount Abu , 2010 oilon canvas (Contini) Elger Esser (Alessandra Bonomo) 05/05/2019 web web foglio sheet 3/8 J

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