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Fieldbus & Networks gati anche per il trasporto di liquidi. La rotazione di 360 gradi è ottenibile solamente mediante l’impiego di particolari ‘piastrelle’ elettroniche, che devono essere specificamente inserite nel pavimento guida, allo scopo di consentire la manovra ad angolo giro. Un pavimento su cui correre alla velocità di 1 Gbps Oltre ai mover, l’elemento di base su cui si fonda il sistema XPlanar è costituito dalle cosiddette piastrelle piane, quadrotti da 240x240 mm che possono essere disposti liberamente in base alle esigenze applicative, per comporre il piano di riferimento su cui far scorrere le piastre. Si tratta di elementi modulari che, oltre a costituire il riferimento su cui i mover fluttuano, integrano tutta l’elettronica necessaria al controllo dell’applica- zione, nonché il supporto della comunicazione Ethercat G, la nuovissima versione di Ethercat, mediante la quale è possibile sfruttare tutta la velo- cità di una banda dati che Beckhoff ha ampliato a 1 Gbps. Con XPlanar non esiste alcun vincolo di traiettoria, né di numero di mover che possono transitare o fermarsi al di sopra di una piastrella. Ciò grazie all’adozione di magneti permanenti che, insieme all’elettronica integrata, consentono di controllare le piastre flottanti non solo sul piano XY ma, come visto precedentemente, anche su tutti gli altri gradi di libertà. Cuore dell’automazione è il sistema Twincat, l’ambiente di sviluppo me- diante il quale è possibile programmare tutti i movimenti delle piastre flottanti che compongono il sistema XPlanar e di coordinarli secondo lo- giche di tipo ‘collision free’, ovvero capaci di ridisegnare dinamicamente le traiettorie ottimizzando i percorsi dei mover in base al traffico rilevato. Twincat consente inoltre di avvalersi di una serie di altre funzionalità, come quelle che permettono di virtualizzare una piastra di dimensioni superiori, affiancando più mover e sincronizzandone i movimenti. Se con- frontato con i tradizionali sistemi di movimentazione, questa caratteristica rende XPlanar insuperabile in quanto a flessibilità e riconfigurabilità. È in- fatti possibile gestire masse ben oltre il carico massimo ammissibile sud- dividendo il peso da trasportare su più piastre flottanti, i cui movimenti, sempre grazie a Twincat, vengono gestiti e ottimizzati in ottica di gruppo. Ethercat vola verso i 10 Gbps Si chiama Ethercat G ed è l’ultima versione del sistema di comuni- cazione Ethercat. La nuova ‘G edition’, di fatto, aumenta di un ordine di grandezza la velocità del sistema, incrementando ulteriormente le prestazioni di quella che già da tempo il mercato ha incoronato come la più veloce tecnologia Industrial Ethernet attualmente disponibile (test effettuati da fonti indipendenti, tra cui Softing - ndr). Ricordiamo che Ethercat, nell’attuale versione 100 Mbps, è in grado di gestire 1.000 I/O digitali distribuiti in 30 µs e fino a 100 servo assi in 100 µs. Ora, grazie all’ampliamento della banda trasmissiva a 1 Gbps, Ethercat promette di trasformarsi anche in uno strumento abilitante per l’ulteriore sviluppo di tutte quelle applicazioni ‘data demanding’ a cui il futuro sta guardando sempre più concretamente. E non è tutto. È già pronta a livello sperimentale un’ulteriore versione dello standard Ethercat, in grado di raggiungere la strabiliante velocità di 10 Gbps. La nuova espansione mantiene la piena compatibilità con l’attuale stan- dard Ethercat 100 Mbps, offrendo a progettisti da un lato e utilizzatori dall’altro, lo stesso identico approccio applicativo, nonché la stessa familiarità d’uso. Il salto trasmissivo che Ethercat ha compiuto è in linea non solo con la crescente mole di dati che oggigiorno gli impianti generano, raccol- FEBBRAIO 2019 FIELDBUS & NETWORKS 10

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